l’inchiesta
Pubblicate su Facebook le chat del caso Palermo-Nizzi
OLBIA. Quella dei presunti abusi sessuali commessi dal sindaco Settimo Nizzi nei confronti della dirigente comunale Gabriella Palermo rischia di diventare la prima inchiesta giudiziaria condotta in...
1 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Quella dei presunti abusi sessuali commessi dal sindaco Settimo Nizzi nei confronti della dirigente comunale Gabriella Palermo rischia di diventare la prima inchiesta giudiziaria condotta in diretta Facebook. Nel senso che la stessa dirigente (attualmente sospesa dall’incarico) sta pubblicando nel suo profilo social documenti che farebbero parte del fascicolo aperto dalla Procura di Tempio dopo la sua denuncia e la controdenuncia per calunnia presentata dal sindaco Nizzi. Si tratta del contenuto dei messaggi WhatsApp inviati dalla stessa Palermo al sindaco il 31 ottobre e il 13 novembre 2019. Tutti messaggi già noti, citati dallo stesso sindaco in una conferenza stampa e riportati dai mezzi di informazione. Nel dettaglio e in estrema sintesi, sono i messaggi riferiti al “metti a cuccia chi sai tu...” e allo “sculaccione non richiesto...”. Nulla di nuovo, insomma, se non il fatto che adesso il testo (forse integrale) di quei messaggi è a disposizione di tutti sul profilo Facebook di Gabriella Palermo e non solo dei diretti interessati e del magistrato che indaga sulla vicenda.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
