Urla e umiliazioni all’alunno: docente nei guai
di Tiziana Simula
La Procura lo accusa di abuso dei mezzi di correzione e lesioni. Ma la citazione a giudizio è nulla
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TEMPIO. Le ore di lezione di musica erano diventate per l’alunno delle scuole medie un vero incubo, continuamente sgridato dal suo insegnante, umiliato davanti agli altri compagni e spesso sbattuto fuori dall’aula. Un giorno il professore lo avrebbe anche afferrato per il giubbotto e scaraventato contro la cattedra provocandogli un trauma contusivo al torace. La Procura accusa l’insegnante di musica dell’istituto comprensivo di Tempio, ora in pensione, Martino Giacomo Spezzigu, di abuso dei mezzi di correzione e disciplina e lesioni personali nei confronti del ragazzino. Ieri il procedimento penale è approdato davanti al giudice Nicola Bonante – pubblico ministero Gianmario Vargiu – per la prima udienza del processo. Ma il giudice, accogliendo la richiesta del difensore dell’imputato, l’avvocato Alessandro Masia, ha dichiarato nullo il decreto di citazione a giudizio in quanto a conclusione delle indagini preliminari, l’uomo aveva chiesto di essere interrogato, cosa che invece non è avvenuta. Gli atti sono quindi ritornati al pm che dovrà interrogare l’ex insegnante di musica. Si ricomincia, insomma, da capo con l’uomo in veste di indagato e non più di imputato.
A denunciare il docente era stata la madre dell’alunno, i fatti sarebbero avvenuti dal 2015 al 2017. Ad assistere la parte offesa, l’avvocato Monica Liguori. Una vicenda che aveva fatto molto discutere all’interno della scuola media tempiese. La Procura contesta al docente i metodi educativi utilizzati nei confronti dell’alunno che, stando alle accuse, veniva maltrattato e mortificato dall’insegnante che gli dava spesso dell’handicappato, gli impediva di consumare la merenda durante la ricreazione, di avvicinarsi alla cattedra come gli altri compagni, lo sgridava ad alta voce nel corridoio davanti a tutti e lo sbatteva sistematicamente fuori dall’aula appena cominciava l’ora di musica. Un giorno, stando sempre alle accuse della Procura, l’uomo lo avrebbe afferrato per il giubbotto storcendogli un dito su cui il ragazzino aveva una medicazione con punti di sutura girandoglielo dietro la schiena e spingendolo contro una cattedra, colpo che aveva provocato allo studente un trauma contusivo al torace. Ora l’insegnante, così come lui stesso aveva richiesto a suo tempo, sarà sentito dal pubblico ministero e a lui racconterà la sua versione dei fatti su quanto accadeva in classe.
A denunciare il docente era stata la madre dell’alunno, i fatti sarebbero avvenuti dal 2015 al 2017. Ad assistere la parte offesa, l’avvocato Monica Liguori. Una vicenda che aveva fatto molto discutere all’interno della scuola media tempiese. La Procura contesta al docente i metodi educativi utilizzati nei confronti dell’alunno che, stando alle accuse, veniva maltrattato e mortificato dall’insegnante che gli dava spesso dell’handicappato, gli impediva di consumare la merenda durante la ricreazione, di avvicinarsi alla cattedra come gli altri compagni, lo sgridava ad alta voce nel corridoio davanti a tutti e lo sbatteva sistematicamente fuori dall’aula appena cominciava l’ora di musica. Un giorno, stando sempre alle accuse della Procura, l’uomo lo avrebbe afferrato per il giubbotto storcendogli un dito su cui il ragazzino aveva una medicazione con punti di sutura girandoglielo dietro la schiena e spingendolo contro una cattedra, colpo che aveva provocato allo studente un trauma contusivo al torace. Ora l’insegnante, così come lui stesso aveva richiesto a suo tempo, sarà sentito dal pubblico ministero e a lui racconterà la sua versione dei fatti su quanto accadeva in classe.
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