La Nuova Sardegna

Olbia

Nuova scuola per 400 bambini

di Dario Budroni
Nuova scuola per 400 bambini

Approvato il progetto di fattibilità per l’istituto di Tannaule. Disponibili nove milioni di euro

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OLBIA. L’ospedale, la chiesa, le ville e le palazzine. E adesso anche la scuola. Il rione di Tannaule continua a crescere e all’interno dei suoi confini si prepara ad accogliere quattrocento bambini della materna e delle elementari. L’iter che porterà alla nascita di un nuovo istituto nel quartiere ai piedi del Giovanni Paolo II si trova infatti a buon punto. La giunta, pochi giorni fa, ha anche approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica. In cassaforte ci sono poco più di nove milioni di euro: il grosso arriva dal ministero dell’Istruzione e dall’Inail, mentre l’amministrazione partecipa con 400mila euro.

Al momento negli uffici comunali si sta lavorando al progetto definitivo. Una volta avviato il cantiere, per l’inaugurazione si dovrà attendere per due anni.

La nuova scuola. È da tempo che si lavora per progettare una nuova scuola a Tannaule, con l’obiettivo di dare nuovo ossigeno a un sistema scolastico che continua a fare i conti con il fenomeno del sovraffollamento. L’istituto nascerà nell’area compresa tra la palazzina della Assl e la chiesa di San Michele Arcangelo. L’edificio sarà moderno e al passo con le esigenze dettate dalla nuova didattica. «Si tratta di un intervento importante, sia in termini di risorse spese che di innovazione e ammodernamento delle infrastrutture scolastiche – commenta Sabrina Serra, assessora comunale alla Pubblica istruzione –. La comunità olbiese cresce e ha bisogno di spazi adeguati. Questo intervento è quindi un ulteriore tassello nella articolata politica delle ristrutturazioni, delle messa a norma e delle nuove costruzioni che abbiamo promosso in questi anni, con una spesa complessiva superiore ai 20 milioni di euro. Proseguiremo con determinazione in questa direzione».

Edificio moderno. Il nuovo istituto, circondato da uno spazio verde, sarà suddiviso in cinque parti: scuola dell’infanzia (quattro sezioni per 100 alunni), scuola primaria (dieci aule per 300 alunni), spazio polifunzionale utilizzabile anche nell’orario extrascolastico, auditorium e palestra. La scuola di Tannaule sarà organizzata in modo da risultare un luogo dove sviluppare al meglio i rapporti sociali e scongiurare quindi episodi di emarginazione e isolamento. Inoltre l’istituto potrà contare su diversi spazi in grado di tenere conto delle nuove metodologie educative. Per la sua realizzazione saranno utilizzati materiali ecologici ed eco-compatibili.

Le altre scuole. Nel giro di qualche tempo, in città, prenderanno il via anche altri cantieri. Dopo le scuole donate nel post alluvione dai privati (tra cui la Nuova Sardegna), che hanno in parte allentato la morsa del sovraffollamento, il Comune realizzerà altri interventi. Per esempio sta per andare in appalto il progetto del nuovo plesso di via Veronese, che conterà una elementare, una materna e una palestra. Accanto alla scuola elementare di Isticadeddu nascerà invece un polo per l’infanzia e importanti ampliamenti riguarderanno anche il plesso di via Vignola e la media Ettore Pais. A passarsela decisamente peggio, però, sono le superiori, gestite dalla Provincia: alcune scuole sono talmente sovraffollate che i dirigenti scolastici si sono trovati costretti a dover cercare nuovi spazi lontani dalla sede centrale, come è accaduto per il liceo scientifico Mossa e il musicale De André. Impossibile parlare di ampliamenti, visto che i licei Gramsci e Mossa e il professionale Amsicora si trovano in zone a rischio alluvione.

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