La Nuova Sardegna

Olbia

Festa per i 100 anni della “Mastritta”

di Giuseppe Pulina
Festa per i 100 anni della “Mastritta”

Maria Villa è stata sempre chiamata così nelle scuole rurali in cui ha insegnato

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TEMPIO. La città di pietra ha una nuova centenaria. Si chiama Maria Villa e ha compiuto il suo bel secolo di vita l’altro ieri. È conosciuta da molti come la “Mastritta” perché così la chiamavano i tanti alunni delle scuole rurali in cui ha esercitato per tanti anni la sua amatissima professione di maestra elementare. Ha contribuito all’alfabetizzazione di tante comunità della Gallura, da Sa Mela a Scupetu e Santu Bacchis, sino a Bortigiadas, dove smise finalmente di fare la pendolare. L’ultima sede è stata il Caseggiato di Tempio. Erano gli anni del secondo dopoguerra e lei raggiungeva puntualmente le sue sedi di lavoro a cavallo, in bicicletta, noleggiando un’auto, ma spesso anche a piedi. A Bortigiadas, dove ha “sostato” per quasi 20 anni, ha conosciuto Giovanni Bianco, dando alla luce 4 figli, tutti “nati in casa”, come la stessa Mastritta, d’altronde, che, nata ad Aggius, ha vissuto a Tempio gran parte della sua vita. La vita non è stata tanto generosa con lei, perché a soli 47 anni perde il marito. Una perdita inconsolabile e prematura, colmata con la totale dedizione alla famiglia e i quattro figli da far crescere, tre dei quali riusciranno anche a laurearsi. Oggi ha diversi nipoti e una pronipote, Francesca, nata come lei il 7 ottobre. Donna dai mille talenti, Maria Villa ha dato molto anche all’associazionismo sociale e culturale: dama di San Vincenzo, volontaria in ospedale, insegnante di italiano al Centro di Ascolto, tra i soci fondatori della Confraternita del Moscato, iscritta alla Università della Terza Età.

Ha amato molto la musica, tanto che, alle Magistrali di Nuoro, ha fatto parte, come solista, della Centuria corale del professor Madrigali. Ma ha cantato anche a Tempio in teatro in diverse occasioni (sia nel vecchio teatro che al Carmine), deliziando con la sua bella voce i tanti (i figli, in particolare) che l’hanno potuta ascoltare. Un talento immortalato anche da poeti e scrittori come Franco Fresi e Pietro Casu, che le hanno dedicato poesie e canzoni. Ancora oggi, forse un po’ più sommessamente, la bella voce di Maria intona le canzoni di una vita fatta di ricordi e affetti profondi.

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