I dirigenti scolastici: casi positivi in classe subito un incontro
di Stefania Puorro
Anche una quinta dell’istituto Deffenu in quarantena da ieri Lettera a Delogu (Igiene pubblica): «Procedure da rivedere»
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OLBIA. Un’altra classe in quarantena. Dopo la terza del liceo scientifico Lorenzo Mossa, da ieri lasciata a casa (con tutti i professori) per un caso positivo tra gli studenti, è la volta di una quinta dell’istituto tecnico Deffenu. A farlo sapere è stata la dirigente Salvatorica Scuderi la quale, con una circolare, comunica che da ieri «la quinta A Cat (settore tecnologico indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio) prosegue le attività didattiche a distanza. Gli insegnanti si atterranno a quanto stabilito dal collegio docenti per garantire le lezioni on line, rispettando il proprio orario di servizio».
Intanto, proprio due giorni fa, tutti i dirigenti scolastici della zona omogenea di Olbia Tempio hanno chiesto un incontro urgente in via telematica al responsabile del dipartimento di prevenzione dell’Ats del nord Sardegna. Perché c’è bisogno di affrontare le «problematiche emerse nella gestione dei casi positivi all’interno delle scuole». Che, anche in città, stanno crescendo giorno dopo giorno.
Al numero uno dell’Igiene Pubblica del territorio, Fiorenzo Delogu, si chiede «un tavolo di confronto in via telematica. E’ assolutamente necessario - scrivono i dirigenti - e devono essere coinvolti le scuole e i vari distretti della Gallura, nonché la Assl di Sassari: sono numerosi, infatti, i docenti che hanno orari di lezione in diverse scuole e che fanno riferimento sia ai distretti sanitari di Sassari che a quelli di Olbia Tempio. Nelle prime settimane, si sono riscontrate diverse procedure tra le due aziende sanitarie che hanno creato non pochi problemi nella gestione di alunni e docenti posti in isolamento fiduciario, nonché nella produzione di certificazioni mediche da parte dei medici di medicina generale. Poiché abbiamo avuto notizia dai colleghi delle scuole della Provincia di Sassari di un incontro programmato nei prossimi giorni - chiude la lettera -, chiediamo che lo stesso sia esteso anche agli istituti della Gallura».
E’ stato Gianluca Corda, dirigente scolastico dell’istituto superiore Amsicora (sedi Ipia di Olbia e Oschiri e Ipaa di Olbia) a inviare la richiesta a nome di tutti i colleghi. «La situazione è particolarmente pesante: da una parte c’è la necessità di uniformare tutte le procedure nei territori di Sassari e Olbia, dall’altra l’urgenza di poter avere i risultati dei tamponi, a cui vengono sottoposti alunni e professori, in tempi rapidi. Il personale dell’Igiene pubblica ha una mole di lavoro enorme ma forse sarebbe necessario incrementare l’organico. Andando avanti così, si rischia la paralisi delle scuole. Nel momento in cui una classe viene messa in quarantena - spiega Corda - anche gli insegnanti (supplenti compresi) devono osservare il periodo di isolamento. Con conseguenze pesanti per le classi che continuano regolarmente a fare lezioni in presenza. Come si sa, negli istituti superiori ma anche alle scuole medie, i docenti hanno ore di lezione in più classi e molti studenti rimangono senza professori. E il grave rischio è che non si riesca più a garantire una continuità didattica».
Intanto, proprio due giorni fa, tutti i dirigenti scolastici della zona omogenea di Olbia Tempio hanno chiesto un incontro urgente in via telematica al responsabile del dipartimento di prevenzione dell’Ats del nord Sardegna. Perché c’è bisogno di affrontare le «problematiche emerse nella gestione dei casi positivi all’interno delle scuole». Che, anche in città, stanno crescendo giorno dopo giorno.
Al numero uno dell’Igiene Pubblica del territorio, Fiorenzo Delogu, si chiede «un tavolo di confronto in via telematica. E’ assolutamente necessario - scrivono i dirigenti - e devono essere coinvolti le scuole e i vari distretti della Gallura, nonché la Assl di Sassari: sono numerosi, infatti, i docenti che hanno orari di lezione in diverse scuole e che fanno riferimento sia ai distretti sanitari di Sassari che a quelli di Olbia Tempio. Nelle prime settimane, si sono riscontrate diverse procedure tra le due aziende sanitarie che hanno creato non pochi problemi nella gestione di alunni e docenti posti in isolamento fiduciario, nonché nella produzione di certificazioni mediche da parte dei medici di medicina generale. Poiché abbiamo avuto notizia dai colleghi delle scuole della Provincia di Sassari di un incontro programmato nei prossimi giorni - chiude la lettera -, chiediamo che lo stesso sia esteso anche agli istituti della Gallura».
E’ stato Gianluca Corda, dirigente scolastico dell’istituto superiore Amsicora (sedi Ipia di Olbia e Oschiri e Ipaa di Olbia) a inviare la richiesta a nome di tutti i colleghi. «La situazione è particolarmente pesante: da una parte c’è la necessità di uniformare tutte le procedure nei territori di Sassari e Olbia, dall’altra l’urgenza di poter avere i risultati dei tamponi, a cui vengono sottoposti alunni e professori, in tempi rapidi. Il personale dell’Igiene pubblica ha una mole di lavoro enorme ma forse sarebbe necessario incrementare l’organico. Andando avanti così, si rischia la paralisi delle scuole. Nel momento in cui una classe viene messa in quarantena - spiega Corda - anche gli insegnanti (supplenti compresi) devono osservare il periodo di isolamento. Con conseguenze pesanti per le classi che continuano regolarmente a fare lezioni in presenza. Come si sa, negli istituti superiori ma anche alle scuole medie, i docenti hanno ore di lezione in più classi e molti studenti rimangono senza professori. E il grave rischio è che non si riesca più a garantire una continuità didattica».
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