La Nuova Sardegna

Olbia

Malati di gioco a 12 anni è guerra alle slot machine

di Serena Lullia
Malati di gioco a 12 anni è guerra alle slot machine

Ok unanime al regolamento che vieta il gioco d’azzardo vicino a luoghi sensibili L’assessore Lai lancia l’allarme: «Al Serd anche minori, scommettono on line»

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OLBIA. Malati di gioco già a 12 anni. Drogati di scommesse on-line che divorano le loro baby finanze e annientano le loro vite. Dal consiglio comunale l’assessore Simonetta Lai lancia l’allarme. La patologia del gioco d’azzardo non riguarda più solo gli adulti. La dipendenza da gioco è una patologia che anche in città ha portato alcuni minorenni al Serd. Un problema serio che sembra rendere un’arma spuntata il nuovo regolamento approvato all’unanimità da maggioranza e opposizione. Un documento che prova a contrastare la diffusione delle slot machine, che però sono lecite. Ed è qui la grande contraddizione che si traduce nella difficoltà per il Comune di arginare la diffusione del fenomeno. Non si tratta infatti di divieti, ma di una regolamentazione di ciò che è consentito. «Il gioco d’azzardo purtroppo non è solo fisico – spiega l’assessore Lai –. In rete è possibile è giocare e scommettere a tutte le ore e senza troppi filtri di accesso. Noi cerchiamo di impedire l’uso delle slot machine nei luoghi frequentati dai ragazzi, imponiamo distanze da luoghi sensibili ma abbiamo un altro problema, il web. Al Serd abbiamo bambini di 12-13 anni con dipendenza. Il lockdown, la noia, hanno portato i nostri ragazzi a passare molto tempo davanti ai computer e a finire su siti di scommesse on line e giochi a premi. Prima gratuiti e poi a pagamento. Ed è in quel momento che la macchina infernale si mette in moto. Ci sono stati interventi di sostegno genitoriale per ragazzini che rubavano in famiglia per poter continuare a giocare». Lai fa un appello alle famiglie. «Questo regolamento è un primo importante passo. Ma spetta ai genitori vigilare e fare attenzione a ciò che guardano i propri figli quando sono in rete».

Il regolamento mette dei paletti. No alle slot machine o alle sale con giochi d’azzardo nel raggio di 500 metri dalle scuole, di ogni ordine e grado, chiese, impianti sportivi, bancomat. Ci sono sanzioni tra 2500 e 8mila euro. Vietata qualsiasi forma pubblicitaria delle attività legate a scommesse o giochi d’azzardo su autobus comunali, manifestazioni sportive e culturali. No al patrocinio per eventi con sponsor legati ai giochi d’azzardo. Il ricavato delle sanzioni finirà in un fondo ad hoc e diventeranno incentivi agli esercizi pubblici per eliminare le macchinette, con il taglio dei contributi comunali. Entro 90 giorni la giunta dovrà disegnare la mappa dettagliata dei luoghi sensibili. Unanime il voto ma non senza perplessità. Il capogruppo della Coalizione civica, Rino Piccinnu, solleva alcuni dubbi sul timore di possibili cause da parte delle multinazionali delle slot machine. Preoccupazioni spazzate via dalla consigliera del M5s, Teresa Piccinnu. «Questo è un regolamento bipartisan ed è stato studiato nel dettaglio – chiarisce –. Si basa sulle norme regionali e nazionali. È un primo importante passo a cui dovranno seguire massicce campagne di sensibilizzazione».



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