Quindicimila vaccini contro l’influenza, si comincia domani
Medici di base a disposizione: necessario l’appuntamento I pediatri non hanno aderito, si sta cercando una soluzione
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OLBIA. Sono arrivati i vaccini antifluenzali. Le prime quindicimila dosi per la Gallura sono state già consegnate alla Assl e verranno somministrate a partire da domani. Ci si potrà rivolgere ai medici di medicina generale, che diventano il punto di riferimento della popolazione, e si potranno acquistare in farmacia. Non hanno però aderito i pediatri di libera scelta. Per questo si sta cercando una soluzione alternativa (che si dovrebbe concretizzare nei prossimi giorni) per garantire il vaccino anche i bambini.
La raccomandazione della Assl è la stessa che arriva dal ministero della Salute: “La stazione influenzale sarà caratterizzata dalla contemporanea circolazione di virus influenzali e Sars-Cov-2. Per questo si sottolinea l’importanza della vaccinazione soprattutto per i soggetti a rischio di tutte le età».
I medici di famiglia avranno a disposizione dei locali dove vaccinare i cittadini. Bisognerà comunque prendere un appuntamento e, ovviamente, osservare tutte le norme previste per la riduzione della diffusione del virus (mascherina, distanziamenti, igiene delle mani).
La vaccinazione antifluenzale viene consigliata a chi ha più di 59 anni, a tutti i bambini tra i 6 mesi e i sei anni, alle donne in gravidanza e nel periodo “postpartum”, a tutti coloro (tra i 6 e i 60 anni) che soffrono di varie patologie. Oltre al personale delle forse dell’ordine, a quelle impegnate in servizi e ufficipubblici, al personale di asili, scuole dell’infanzia e dell’obbligo.
«I cittadini che hanno tra i 6 e i 59 anni e che non rientrano nelle categorie a rischio, cui si rivolge la campagna antinfluenzale, possono acquistare il vaccino in farmacia - spiega la Assl in una nota».
Ma a spingere la popolazione a vaccinarsi è anche Giovanni Barroccu, segretario provinciale della Fimmg. «Come associazione di categoria - spiega - abbiamo raggiunto un accordo con la Regione che permette appunto ai medici di medicina generale di effettuare la campagna vaccinale antinfluenzale. Quest’anno, a maggior ragione, è quanto mai necessaria sia per ottenere più protezione anticorpale per se stessi e per proteggere in maniera più soddisfacente possibile le persone fragili e i malati cronici, sia per poter agevolare la diagnosi, anticipandola, di infezione da Coronavirus, che nelle prime manifestazioni ben simula la sindrome influenzale. Il messaggio è solo uno: vacciniamoci, vacciniamoci, vacciniamoci. I vaccini sono sicuri. Dopo l’acqua potabile sono la più grossa conquista dell’umanità nel debellare le malattie». (s.p.)
La raccomandazione della Assl è la stessa che arriva dal ministero della Salute: “La stazione influenzale sarà caratterizzata dalla contemporanea circolazione di virus influenzali e Sars-Cov-2. Per questo si sottolinea l’importanza della vaccinazione soprattutto per i soggetti a rischio di tutte le età».
I medici di famiglia avranno a disposizione dei locali dove vaccinare i cittadini. Bisognerà comunque prendere un appuntamento e, ovviamente, osservare tutte le norme previste per la riduzione della diffusione del virus (mascherina, distanziamenti, igiene delle mani).
La vaccinazione antifluenzale viene consigliata a chi ha più di 59 anni, a tutti i bambini tra i 6 mesi e i sei anni, alle donne in gravidanza e nel periodo “postpartum”, a tutti coloro (tra i 6 e i 60 anni) che soffrono di varie patologie. Oltre al personale delle forse dell’ordine, a quelle impegnate in servizi e ufficipubblici, al personale di asili, scuole dell’infanzia e dell’obbligo.
«I cittadini che hanno tra i 6 e i 59 anni e che non rientrano nelle categorie a rischio, cui si rivolge la campagna antinfluenzale, possono acquistare il vaccino in farmacia - spiega la Assl in una nota».
Ma a spingere la popolazione a vaccinarsi è anche Giovanni Barroccu, segretario provinciale della Fimmg. «Come associazione di categoria - spiega - abbiamo raggiunto un accordo con la Regione che permette appunto ai medici di medicina generale di effettuare la campagna vaccinale antinfluenzale. Quest’anno, a maggior ragione, è quanto mai necessaria sia per ottenere più protezione anticorpale per se stessi e per proteggere in maniera più soddisfacente possibile le persone fragili e i malati cronici, sia per poter agevolare la diagnosi, anticipandola, di infezione da Coronavirus, che nelle prime manifestazioni ben simula la sindrome influenzale. Il messaggio è solo uno: vacciniamoci, vacciniamoci, vacciniamoci. I vaccini sono sicuri. Dopo l’acqua potabile sono la più grossa conquista dell’umanità nel debellare le malattie». (s.p.)
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