la nuova casa della musica
Musmat, patto di collaborazione con la banda “Mibelli”
OLBIA. Il MusMat è stato inaugurato. Adesso va messo in moto. Per questo la giunta comunale, nei giorni scorsi, ha approvato il Piano di gestione della struttura di via Roma che diventerà la sede...
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OLBIA. Il MusMat è stato inaugurato. Adesso va messo in moto. Per questo la giunta comunale, nei giorni scorsi, ha approvato il Piano di gestione della struttura di via Roma che diventerà la sede della Scuola civica di musica e della banda Felicino Mibelli. Con la stessa banda, fondata in città nel 1899, il Comune ha inoltre sottoscritto un patto di collaborazione. La Mibelli, per esempio, si impegnerà ad assicurare un articolato calendario di concerti ed esibizioni, dalla festa del 25 Aprile alla Settimana santa, più rassegne, collaborazioni con le scuole e promozione della musica in genere, mentre il Comune dovrà mettere a disposizione gli spazi del MusMat in maniera gratuita e dovrà occuparsi di pagare le relative utenze. La giunta, tra le altre cose, ha anche approvato un protocollo di sicurezza relativo alla pandemia di coronavirus, che dovrà essere rispettato sia dalla Scuola civica che dalla Mibelli, e ha inoltre approvato un quadro economico triennale che riguarda le spese da sostenere per l’energia elettrica, l’acqua, la pulizia, le linee telefoniche, il servizio uscerato e guardiania, la manutenzione e la gestione della sala di registrazione: 33.400 euro per il 2020, 107.800 per il 2021 e 58.800 per il 2022. Inaugurato lo scorso settembre, tra l’altro alla presenza del rapper Salmo, il MusMat entrerà in funzione nel giro di poco tempo. Realizzata al posto del vecchio mattatoio comunale di via Roma, la nuova casa della musica, dopo un profondo intervento di ristrutturazione, è attivata grazie ai fondi provenienti dal progetto Iti, cioè il grande piano che punta a riqualificare la fetta di città compresa tra l’ex ponte di ferro e il teatro Michelucci. In programma c’è anche la realizzazione di un parco sul mare nella zona di Mogadiscio e la riqualificazione del Michelucci, che diventerà una biblioteca musicale internazionale. (d.b.)
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