L’isola cerca un’identità turistica
di Walkiria Baldinelli
La Maddalena, ecco le proposte per il rilancio dei candidati sindaco: Giudice, Gulino, Lai e Manconi
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LA MADDALENA. Sogna di vivere di turismo da sempre. In effetti ha tutte le qualità per essere la meta regina delle vacanze del nord Sardegna. Mare e spiagge strepitose, paesaggi incantevoli, scogliere disegnate dal vento. Ma La Maddalena non ha mai scelto su quale turismo puntare. Vuole imitare Ibiza puntando sui giovanissimi. Poi vuole fare concorrenza alla Costa Smeralda con il turismo di lusso. Fino a oggi non ha mai deciso cosa vuole fare da grande. Il tema è al centro dei programmi elettorali delle 4 liste in campo.
Su quale tipo di turismo puntate?
«Su un turismo stanziale – dice Rosanna Giudice, “La Maddalena domani” -, ma anche giornaliero con servizi adeguati. Potenziando posteggi e trasporti da affidare con bando a cooperative locali di giovani». «Puntiamo – afferma Annalisa Gulino, “Progetto Isole” -, sul turismo culturale e su quello sportivo a terra e a mare, in modo da destagionalizzare e creare più opportunità di lavoro». «L’obiettivo – spiega Fabio Lai, “La Maddalena ripartiamo” -, è incentivare il turismo culturale e scolastico, tramite la valorizzazione dei grandi nomi. Quello nautico, sportivo, l’ecoturismo e il turismo subacqueo». «Sul diportismo – dice Giovanni Manconi, “Non solo tunnel” -. Il porto è il nucleo pulsante dello sviluppo economico della Maddalena, che ora ha tanti approdi ma non un porto adeguato. Occorre rimodulare l’attracco dei traghetti e l’imbarco da traffico».
La pressione antropica distrugge le spiagge e rende meno appetibile la destinazione, siete favorevoli o contrari a chiudere o a contingentare le spiagge, sull’esempio di Cala Coticcio e del Cavalieri?
Per Giudice: «Il pensiero unitario è limitare la pressione sulle spiagge dando agli operatori marittimi locali l’opportunità di usufruire della riserva di legge del 75% del traffico passeggeri. Implementando servizi di trasporto affidati a cooperative di giovani». Per Gulino: «Concettualmente siamo contrari a chiusure e divieti, ma siamo favorevoli a una fruizione regolamentata che preservi il nostro territorio e tuteli il tessuto economico locale». Afferma Lai: «Chiusura solo se necessaria e temporanea. Puntiamo sulla sostenibilità, l'arcipelago non lo abbiamo in eredità dai nostri padri, ma in prestito dai nostri figli, dobbiamo restituirglielo intatto». Dice Manconi: «Favorevole a regolamentare se necessario l’accesso alle spiagge. Vieterei borse frigo, ombrelloni, salvagenti esagerati, mortificano l’aspetto estetico dei lidi».
Nel primo anno di mandato quali servizi darete al turista?
«Una squadra di manutenzioni 24 ore su 24 – dice Giudice –. Servizi di igiene pubblica, decoro urbano, strade, illuminazione e acqua in tutte le zone. Tutto ciò riorganizzando il comando di polizia locale». «Realizzeremo una rete di info-point – spiega Gulino –, sulle isole minori dell’arcipelago con assistenza e guide. Percorsi culturali nel centro storico, musei e fortini con guide dedicate, potenzieremo il decoro e il verde urbano con attenzione alla pulizia generale». «Potenzieremo l’informazione – dice Lai -, tramite “info-desk touch” per garantire servizi accessibili 24 ore su 24. Puntiamo a sostenere lo sviluppo della mobilità elettrica e a potenziare le nostre marinerie». «Traghetti notturni gratuiti – risponde Manconi –, pagati con fondi regionali. Accoglienza tramite info point con notizie in tempo reale sui servizi offerti dagli operatori del settore. E rete wifi gratuita per i turisti in tutto l’arcipelago per interagire e essere informati».
Su quale tipo di turismo puntate?
«Su un turismo stanziale – dice Rosanna Giudice, “La Maddalena domani” -, ma anche giornaliero con servizi adeguati. Potenziando posteggi e trasporti da affidare con bando a cooperative locali di giovani». «Puntiamo – afferma Annalisa Gulino, “Progetto Isole” -, sul turismo culturale e su quello sportivo a terra e a mare, in modo da destagionalizzare e creare più opportunità di lavoro». «L’obiettivo – spiega Fabio Lai, “La Maddalena ripartiamo” -, è incentivare il turismo culturale e scolastico, tramite la valorizzazione dei grandi nomi. Quello nautico, sportivo, l’ecoturismo e il turismo subacqueo». «Sul diportismo – dice Giovanni Manconi, “Non solo tunnel” -. Il porto è il nucleo pulsante dello sviluppo economico della Maddalena, che ora ha tanti approdi ma non un porto adeguato. Occorre rimodulare l’attracco dei traghetti e l’imbarco da traffico».
La pressione antropica distrugge le spiagge e rende meno appetibile la destinazione, siete favorevoli o contrari a chiudere o a contingentare le spiagge, sull’esempio di Cala Coticcio e del Cavalieri?
Per Giudice: «Il pensiero unitario è limitare la pressione sulle spiagge dando agli operatori marittimi locali l’opportunità di usufruire della riserva di legge del 75% del traffico passeggeri. Implementando servizi di trasporto affidati a cooperative di giovani». Per Gulino: «Concettualmente siamo contrari a chiusure e divieti, ma siamo favorevoli a una fruizione regolamentata che preservi il nostro territorio e tuteli il tessuto economico locale». Afferma Lai: «Chiusura solo se necessaria e temporanea. Puntiamo sulla sostenibilità, l'arcipelago non lo abbiamo in eredità dai nostri padri, ma in prestito dai nostri figli, dobbiamo restituirglielo intatto». Dice Manconi: «Favorevole a regolamentare se necessario l’accesso alle spiagge. Vieterei borse frigo, ombrelloni, salvagenti esagerati, mortificano l’aspetto estetico dei lidi».
Nel primo anno di mandato quali servizi darete al turista?
«Una squadra di manutenzioni 24 ore su 24 – dice Giudice –. Servizi di igiene pubblica, decoro urbano, strade, illuminazione e acqua in tutte le zone. Tutto ciò riorganizzando il comando di polizia locale». «Realizzeremo una rete di info-point – spiega Gulino –, sulle isole minori dell’arcipelago con assistenza e guide. Percorsi culturali nel centro storico, musei e fortini con guide dedicate, potenzieremo il decoro e il verde urbano con attenzione alla pulizia generale». «Potenzieremo l’informazione – dice Lai -, tramite “info-desk touch” per garantire servizi accessibili 24 ore su 24. Puntiamo a sostenere lo sviluppo della mobilità elettrica e a potenziare le nostre marinerie». «Traghetti notturni gratuiti – risponde Manconi –, pagati con fondi regionali. Accoglienza tramite info point con notizie in tempo reale sui servizi offerti dagli operatori del settore. E rete wifi gratuita per i turisti in tutto l’arcipelago per interagire e essere informati».
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