Trenitalia, Gallura senza Swing

I nuovi convogli (sette e non nove) saranno impiegati solo nel sud Sardegna, Olbia resta alla finestra

OLBIA. La Gallura non balla coi Swing. Due giorni fa è entrato in servizio sulla tratta Cagliari-Carbonia il primo dei quattro nuovi treni Swing sbarcati al porto di Golfo Aranci lo scorso 7 ottobre. Inizia così il rinnovamento della flotta regionale, che proseguirà con l’arrivo di altri convogli, frutto del contratto di servizio siglato da Trenitalia (Gruppo FS Italiane) e la Regione. Ma Golfo Aranci rischia di essere, per il momento, solo lo scalo di sbarco dei nuovi treni dalla Penisola. Mentre per vedere i convogli di ultima generazione sui binari di Olbia e della Gallura ci vorrà molto più tempo. Per prima cosa saranno sette i nuovi treni Swing, invece dei nove previsti. Con la consegna definitiva posticipata dal dicembre 2021 al 2025. Sarà dunque una mazzata per i binari della Gallura la rimodulazione del Piano di investimento siglato tra la Regione e il ministero dei Trasporti e delle infrastrutture.

Lo stop. La delibera regionale parla di refuso circa i 7 convogli previsti, in luogo dei 9 originariamente concordati. Due Atr Swing in meno per i binari della Sardegna, con il vuoto delle nuove vetture per quelli della Gallura e di tutto il nord Sardegna. «Non solo si è posticipata la scadenza prevista per l’arrivo e la conseguente messa in esercizio degli ulteriori convogli, ma anche l’acquisizione di sette treni al posto dei nove precedentemente previsti all’atto della sottoscrizione del contratto di servizio – sottolinea Arnaldo Boeddu, segretario della Filt Cgil sarda –. Perché qui al danno si aggiunge la beffa. Infatti, tali nuovi treni verranno utilizzati solo ed esclusivamente nella tratta Cagliari-Carbonia-Iglesias e Cagliari-Oristano. Ciò significa che sempre più la Sardegna ferroviaria è divisa in due pezzi. La parte che da Cagliari collega il Sulcis e l’oristanese, che registra investimenti importanti sulla infrastruttura e sul materiale rotabile messo in servizio. Quella da Oristano verso la Gallura e la Nurra che, invece, non potrà usufruire di nuovi convogli così come di una velocizzazione dei tempi di percorrenza».

Meno treni. Negli allegati alla convenzione tra Regione e Trenitalia è stato riscontrato un refuso nell'indicazione delle quantità dei complessi ferroviari Swing oggetto di cofinanziamento, in quanto lo stanziamento complessivo per questa tipologia di treni è adeguato per garantire la copertura del costo di 7 treni Swing, in luogo dei 9 indicati nella deliberazione del gennaio 2018.

Tempi lunghi. L’assessorato regionale ai Trasporti ha poi previsto una rimodulazione del cronoprogramma di spesa, con il posticipo delle scadenze previste per la messa in servizio dell'ultima unità delle forniture. Quelli che ci sono serviranno le tratte che fanno perno su Cagliari. Terminato il consueto periodo di formazione degli equipaggi, i nuovi convogli entreranno in circolazione questa settimana e saranno impiegati sulle linee a maggior traffico della Sardegna, tra le quali la Cagliari-Oristano, Cagliari-San Gavino e Cagliari-Iglesias-Carbonia.

La fornitura. L’arrivo dei 10 treni Swing fa parte del contratto di servizio 2017-2021 stipulato tra Trenitalia e Regione, che prevede nei prossimi anni l’arrivo di 12 treni di ultimissima generazione. La scadenza, tuttavia, slitta al 2025 e i treni diminuiscono. Una modifica che rischia di penalizzare ulteriormente i collegamenti tra Olbia e Sassari e Cagliari, che non avranno da subito i treni di nuova generazione. I primi 4 treni Atr Swing erano sbarcati a Golfo Aranci lo scorso 7 ottobre. Per permetterne lo sbarco era stato ripristinato il ponte mobile in ferro nell’ex scalo merci, che doveva tornare a disposizione a maggio ma i cui lavori di rispristino, anche a causa del Covid, sono durati oltre sei mesi. «Questa ennesima beffa, dovuta ad una politica miope che condanna una parte dell’isola ad una costante, quasi irreversibile arretratezza, conferma la necessità della convocazione di un tavolo di confronto tra le parti sociali e la Regione, per analizzare e porre rimedio alle numerose criticità che affliggono la parte nord dell’isola in tema di trasporti – conclude Boeddu -. Quanto tempo ancora debbono aspettare i sardi per vedere i treni Atr 365 E 465 viaggiare, riducendo i tempi di percorrenza da Oristano verso Olbia e Sassari? Quanto tempo ci vorrà perché la rete sia certificata a rango P, ovvero per consentire a tali convogli di poter viaggiare sino a 180 chilometri all’ora così come promesso da dieci anni?».

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