Arzachena, il portavoce dei genitori: bus strapieni, stop giusto
ARZACHENA. Lezioni sospese fino al 10 novembre. L’ordinanza del sindaco Roberto Ragnedda, ha regole più restrittive di quelle dettate dal premier Giuseppe Conte per contrastare i rischi del Covid-19....
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ARZACHENA. Lezioni sospese fino al 10 novembre. L’ordinanza del sindaco Roberto Ragnedda, ha regole più restrittive di quelle dettate dal premier Giuseppe Conte per contrastare i rischi del Covid-19. Con lo stop, per evitare strumentalizzazioni, il presidente del Consiglio dell’istituto comprensivo numero 2, Claudio Vinci, evidenzia i disagi del trasporto scolastico. «La ressa sui pulmini – dice –, prima della chiusura delle scuole era un problema. Gli scuolabus sono strapieni e in molti casi hanno tempi di percorrenza molto al di sopra di quanto dichiarato. Rispetto ai 15 minuti previsti per le primarie, vanno oltre i 30/45 minuti. Una situazione grave quella del trasporto scolastico comunale, che deve essere risolta prima della eventuale riapertura». Vinci denuncia problemi strutturali nel plesso delle elementari di Abbiadori. «Ci sono carenze nelle manutenzioni – aggiunge –. C’è uno stato di degrado e abbandono, come i rifiuti lasciati per giorni nel piazzale scolastico, termosifoni rotti, perdite d’acqua nei soffitti. Linea telefonica e adsl da anni non funzionanti e lavagne elettroniche inutilizzabili. Sono i principali problemi riscontrati dalle di cui mi faccio portavoce. Confidiamo in interventi comunali rapidi per risolvere situazioni non più tollerabili. Prima di aprire le scuole sarebbe stato indispensabile fare uno screening a tutti gli operatori scolastici, i dati dei contagi fra personale Ata e docenti ne sono purtroppo la conseguenza». (w.b.)
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