Il Villaggio di Natale divide ancora Golfo Aranci
La giunta comunale organizza una serie di eventi, ma l’opposizione protesta: «Buttano via i soldi»
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GOLFO ARANCI. La giunta non vuole rinunciare al Natale. Ben consapevole che da qui a dicembre le cose potrebbero anche cambiare, naturalmente per via della pandemia, il sindaco di Golfo Aranci Mario Mulas ha comunque annunciato, dopo una delibera di giunta, che la sua amministrazione farà di tutto per organizzare una serie di eventi e iniziative in sicurezza, a partire dal ritorno del villaggio natalizio in piazza. Insorge però l’opposizione, che accusa il sindaco di voler «sperperare» altri soldi pubblici dopo che la vecchia Casa di Babbo Natale è stata smontata e abbandonata in un terreno comunale.
«Non vogliamo stare fermi. Non possiamo permetterci di chiuderci e smettere di lavorare. Dobbiamo adeguarci alle nuove normative e con la massima attenzione continuare a lavorare – spiega il sindaco –. Per questo abbiamo approvato una serie di iniziative per la valorizzazione del Natale, che terranno comunque conto del distanziamento personale e del divieto di assembramenti. Golfo Aranci ha una piazza unica nel nord Sardegna. Oltre 6000 mq che consentiranno l’installazione del Villaggio di Natale per consentire alle famiglie di respirare il clima natalizio in completa sicurezza. Abbiamo previsto azioni che per due terzi prevedono allestimenti e attrazioni luminose statiche e che unitamente a piccoli spettacoli, Babbo Natale con gli elfi e il villaggio natalizio, mirano riportare un po’ di serenità e felicità».
L’iniziativa però non piace ai consiglieri di minoranza Giorgio Muntoni, Michelino Greco, Andrea Viola e Giuly Masala. «Dopo aver visto negli anni scorsi sperperare soldi pubblici per iniziative sbagliate, pensavamo che la nuova giunta volesse cambiare rotta e modo di amministrare – attacca l’opposizione -. Invece constatiamo con delusione e preoccupazione che con una recente delibera l’amministrazione pianifica l’ennesimo sperpero immotivato. Negli anni passati è stato realizzato un villaggio natalizio con casa di Babbo Natale, cartellonistica, slitta e renne, pista di pattinaggio e varie casette di legno per un costo di oltre 400 mila euro. Di recente tutto è stato smantellato e buttato tra i rifiuti dietro un caseggiato comunale. La stessa delibera, che prevede una spesa di oltre 90.000 euro per realizzare per un mese una struttura simile, oltre altri 120.000 euro per iniziative collegate, dice nella premessa in maniera laconica: al momento non risultano utilizzabili». (d.b.)
«Non vogliamo stare fermi. Non possiamo permetterci di chiuderci e smettere di lavorare. Dobbiamo adeguarci alle nuove normative e con la massima attenzione continuare a lavorare – spiega il sindaco –. Per questo abbiamo approvato una serie di iniziative per la valorizzazione del Natale, che terranno comunque conto del distanziamento personale e del divieto di assembramenti. Golfo Aranci ha una piazza unica nel nord Sardegna. Oltre 6000 mq che consentiranno l’installazione del Villaggio di Natale per consentire alle famiglie di respirare il clima natalizio in completa sicurezza. Abbiamo previsto azioni che per due terzi prevedono allestimenti e attrazioni luminose statiche e che unitamente a piccoli spettacoli, Babbo Natale con gli elfi e il villaggio natalizio, mirano riportare un po’ di serenità e felicità».
L’iniziativa però non piace ai consiglieri di minoranza Giorgio Muntoni, Michelino Greco, Andrea Viola e Giuly Masala. «Dopo aver visto negli anni scorsi sperperare soldi pubblici per iniziative sbagliate, pensavamo che la nuova giunta volesse cambiare rotta e modo di amministrare – attacca l’opposizione -. Invece constatiamo con delusione e preoccupazione che con una recente delibera l’amministrazione pianifica l’ennesimo sperpero immotivato. Negli anni passati è stato realizzato un villaggio natalizio con casa di Babbo Natale, cartellonistica, slitta e renne, pista di pattinaggio e varie casette di legno per un costo di oltre 400 mila euro. Di recente tutto è stato smantellato e buttato tra i rifiuti dietro un caseggiato comunale. La stessa delibera, che prevede una spesa di oltre 90.000 euro per realizzare per un mese una struttura simile, oltre altri 120.000 euro per iniziative collegate, dice nella premessa in maniera laconica: al momento non risultano utilizzabili». (d.b.)
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