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Olbia

SI ATTENDE UN anestesista 

Covid, Mater Olbia pronto ad attivare altri posti letto

Covid, Mater Olbia pronto ad attivare altri posti letto

OLBIA. Il Mater Olbia è pronto ad attivare altri sei posti letto nell’area Covid: andranno ad aggiungersi ai 14 già operativi. Si aspetta solo che l’Ats invii un altro anestesista. Gli infermieri che...

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OLBIA. Il Mater Olbia è pronto ad attivare altri sei posti letto nell’area Covid: andranno ad aggiungersi ai 14 già operativi. Si aspetta solo che l’Ats invii un altro anestesista. Gli infermieri che servivano sono stati assunti, ma manca all’appello ancora uno specialista. Il problema dovrebbe essere risolto in settimana e lo step successivo sarà quello di far partire gli ulteriori otto posti (per arrivare a 28 complessivi, tutti a pressione negativa) nella zona rossa dell’ospedale. Non ci sono infatti più posti liberi. Il letto rimasto vuoto dopo la morte di una nonnina di 94 anni, che era stata trasferita da Lanusei, verrà occupato oggi con l’arrivo di un altro paziente. Mentre sta per essere dimessa (forse oggi) una donna di 90 anni completamente guarita per la quale è stato chiesto lo spostamento nel reparto di riabilitazione.

I posti letto che sono in funzione al Mater Olbia sono quelli di assistenza ordinaria e sub intensiva. Non si sa ancora nulla, invece, sulla terapia intensiva. «Anche in questo caso - dice Franco Meloni, consulente dell’ospedale di eccellenza scelto dalla nuova governance - noi siamo pronti a fare la nostra parte. Ma se c’è l’esigenza di far decollare la terapia intensiva nel blocco Covid, dobbiamo saperlo per tempo soprattutto per reperire il personale. Non solo. Ci siamo messi a disposizione dell’Ats e della Regione per processare 400 tamponi alla settimana oltre i 600 che garantiamo con la procedura drive in (siamo arrivati a quota 7000 test). Potremo garantire presto il tampone rapido antigenico che consente di avere il risultato dopo 15 minuti. Nel caso di positività, si fa comunque anche il tampone molecolare».

Questo sarebbe un aiuto importante, soprattutto per il territorio. Negli ospedali galluresi, grazie agli strumenti acquistati dall’associazione Janasdia durante la raccolta fondi del lockdown, si processa un numero limitatissimo di tamponi e il grosso viene inviato nei laboratori di Sassari e Cagliari. «Ripeto: noi abbiamo una capacità residua di 400 tamponi - ribadisce Meloni -. Aspettiamo solo il via libera dall’Ats».

Nei giorni scorsi, intanto, al Mater si sono registrati due casi positivi tra il personale: un’infermiera dell’area rossa e un tecnico. Subito esclusa l’esistenza di un focolaio. I due dipendenti sono entrati a contatto con il virus nel loro paese di provenienza (che registra numerosi casi), ma non c’è stato alcun contagio all’interno dell’ospedale proprio perché vengono rispettate rigorosamente le norme di sicurezza. Sono stati fatti oltre un centinaio di tamponi e tutti sono risultati negativi.

Va avanti regolarmente anche il resto dell’attività ospedaliera e ambulatoriale. In questo momento nei vari reparti sono ricoverati una settantina di pazienti. «Coloro che devono essere sottoposti a intervento chirurgico - chiude Meloni - vengono solitamente operati di lunedì per poter essere mandati a casa il fine settimana». (s.p.)

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