«Un solo anestesista al Dettori? Agghiacciante»

Tempio, durissima contestazione della Cgil Medici all’Assl: «Mettete a rischio la salute dei cittadini»

TEMPIO. Secondo la Cgil di Tempio l’Azienda sanitaria di Olbia intacca per l’ennesima volta il diritto alla salute dei cittadini dell’alta Gallura. L’Asl di Olbia starebbe per lasciare il Paolo Dettori di Tempio con un solo anestesista: l’accusa, arriva da Giorgio Chiarelli, medico del reparto Nefrologia e Dialisi dell’ospedale di Tempio, delegato della Cgil Medici, da molti anni, impegnato nella difesa sia dei pazienti che dei lavoratori ospedalieri. «Troppo spesso dimenticati, gli uni e gli altri, dall’Azienda sanitaria – scrive il sindacalista – e ripetutamente sottoposti agli attacchi di politici del tutto irrispettosi dei diritti del malato».

Giorgio Chiarelli picchia duro. Lasciare il Paolo Dettori con un solo anestesista, scrive, significa mettere a rischio la salute dei cittadini, esporre i medici a inevitabili guai giudiziari e, di fatto, avviare alla chiusura l’ospedale tempiese. Questa decisione, infatti, interromperebbe qualsiasi attività chirurgica: ortopedia, otorino, chirurgia, ginecologia, le urgenze al pronto soccorso e anche tutte le attività della radiologia che necessitano della presenza del medico anestesista. Ai relatori della proposta, insieme ai miei colleghi – scrive Giorgio Chiarelli – «chiedo di spiegare come fa l’anestesista impegnato in sala operatoria, a essere contemporaneamente presente al pronto soccorso per un’urgenza o in radiologia per una grave reazione allergica da mezzo di contrasto». Viene naturale una domanda, prosegue Giorgio Chiarelli: «Chi ha proposto il provvedimento a quali linee scientifiche si è ispirato? La proposta diventa agghiacciante quando nelle linee guida appena vergate dall’Asl, si legge che: in caso di trasporto di un paziente grave, l’anestesista che verrebbe a mancare in ospedale, viene sostituito dal cellulare in dotazione per eventuali urgenze intra-ospedaliere». Inaccettabile, infine, scrive ancora Chiarelli, «la proposta di trasferire tutto il personale di sala, ferristi e addetti vari da Tempio a Olbia “per garantire un migliore utilizzo delle risorse umane”. Ci troviamo per l’ennesima volta di fronte a un grave attacco alla salute delle persone». Come Sindacato Medici – conclude Chiarelli (che si dice scandalizzato dall’imposizione di ricorrere all’elisoccorso anche per una appendicite) – si chiede all’Ats di ritirare la proposta di un solo anestesista perché fuori da ogni linea guida scientifica».

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