La Nuova Sardegna

Sassari

Il verdetto

Sorso, prese a calci e pugni l’amica della ex fino a spaccarle il naso e la mandibola: condannato

di Nadia Cossu
Sorso, prese a calci e pugni l’amica della ex fino a spaccarle il naso e la mandibola: condannato

Solo l’intervento dei vicini e dei carabinieri aveva impedito che la situazione degenerasse ulteriormente

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Sassari Si chiude con un patteggiamento a un anno e sei mesi di reclusione la vicenda della violenta aggressione contro due donne avvenuta a Sorso lo scorso 10 dicembre. L’avvocato Pierluigi Carta, difensore dell’uomo ritenuto responsabile e arrestato subito dopo i fatti, ha concordato la pena – che prevede la conversione in lavori di pubblica utilità – con il pubblico ministero Angelo Beccu. Ad avere la peggio era stata un’amica dell’ex fidanzata dell’imputato che si è costituita parte civile nel procedimento con l’avvocato Silvia Ferraris.

Quel giorno, in via Romangia, un disoccupato originario di Muravera, Alessio Vizilio, di 37 anni, residente a Sorso da poche settimane, aveva perso il controllo e si era scagliato contro la sua ex compagna e un’amica che si trovava con lei. La scena era stata drammatica e solo l’intervento immediato dei vicini e l’arrivo tempestivo di due pattuglie dei carabinieri di Sorso, coordinate dal maresciallo capo Gianluca Porcheddu, aveva impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. A riportare le ferite più gravi era stata una donna di 42 anni, di Sorso. Colpita ripetutamente con calci e pugni, aveva riportato la frattura della mandibola e del setto nasale, profonde ferite alla bocca e la perdita di quattro denti, tre dei quali erano stati raccolti sull’asfalto dagli stessi militari intervenuti sul posto. L’ex fidanzata dell’uomo, di 35 anni, aveva invece riportato escoriazioni e contusioni meno gravi, dopo aver tentato di difendere l’amica.

Secondo quanto ricostruito immediatamente dopo i fatti, pare che la relazione tra i due fosse nata sui social network. Dopo un periodo di frequentazione virtuale, l’uomo aveva deciso di trasferirsi a Sorso, prendendo una casa in affitto. La donna, però, pochi giorni prima dell’aggressione aveva scelto di interrompere il rapporto. Una decisione che lui non avrebbe accettato. E così nel pomeriggio del 10 dicembre, in evidente stato di alterazione, avrebbe squarciato uno pneumatico della Fiat Punto grigia della ex compagna. Le due donne, uscendo dall’attività commerciale gestita dalla 35enne in via Leonardo da Vinci, si erano accorte del danno e lo avevano raggiunto per chiedergli spiegazioni, sicure del fatto che fosse lui il responsabile. Ma a quel punto la situazione era precipitata: l’amica della ex fidanzata era stata colpita con violenza e ridotta a una maschera di sangue. La 35enne aveva provato a intervenire, ma era stata a sua volta aggredita.

Le urla avevano richiamato l’attenzione dei residenti, che avevano dato l’allarme dando così modo ai carabinieri di arrivare in pochi minuti, di immobilizzare il 37enne e arrestarlo sul posto. In supporto era intervenuta anche una pattuglia da Porto Torres. Quasi in contemporanea erano arrivate due ambulanze del 118. Le donne erano state trasportate in codice rosso al pronto soccorso di Sassari, dove erano state sottoposte a cure urgenti. Per la 42enne la diagnosi era stata pesante: fratture multiple al volto e gravi lesioni al cavo orale.

Ieri mattina con il patteggiamento a un anno e sei mesi, si è chiuso il capitolo penale della vicenda. Resta aperto quello civile perché l’avvocato Silvia Ferraris ha preannunciato la possibile richiesta di un risarcimento danni da avanzare in un procedimento separato.

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