tribunale della libertà
Antenne sul Limbara: dissequestrata Radio tele hobby
TEMPIO. Sequestro preventivo annullato, via i sigilli dall’antenna di Radio tele hobby. Così ha deciso il tribunale del Riesame di Sassari, accogliendo la richiesta di dissequestro presentata dall’avv...
2 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. Sequestro preventivo annullato, via i sigilli dall’antenna di Radio tele hobby. Così ha deciso il tribunale del Riesame di Sassari, accogliendo la richiesta di dissequestro presentata dall’avvocato Giovanni Azzena, difensore del legale rappresentante della radio, Angelo Cossu. Il Riesame ha annullato il decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del tribunale di Tempio. Al momento si conosce solo il dispositivo ma non le motivazioni che saranno depositate nei prossimi giorni.
Il sequestro era scattato qualche settimana fa in cima al Limbara, a Punta Balistreri. A eseguire il provvedimento disposto dal procuratore Gregorio Capasso, gli uomini della polizia locale di Tempio. Avevano messo i sigilli al traliccio di Radio tele hobby, radio per tanti anni molto seguita in Gallura, e indagato il legale rappresentante Angelo Cossu, un passato da consigliere comunale e assessore nella giunta guidata dal sindaco Romeo Frediani. La Procura gli contesta l’invasione del terreno comunale, essendo il Limbara di proprietà del Comune. Un’occupazione abusiva, in pratica, non avendo, stando alle accuse, stipulato una concessione per occupare l’area. Un provvedimento, quello del procuratore, che si inserisce nelle attività di tutela dell’ambiente e di contrasto dei reati ambientali e dell’abusivismo, a cui è rivolta molta attenzione. Secondo la difesa – che su questo punto ha basato la richiesta di dissequestro al Riesame – non c’è stata alcuna invasione di terreni avendo ottenuto Cossu una concessione provvisoria già a partire dagli anni ’90 e mantenendo fino al 2013 il suo impianto senza alcuna contestazione da parte del Comune. Nessun reato penale, dice il difensore, al massimo una questione di natura civilistica se si contesta l’occupazione senza titolo dell’area. (t.s.)
Il sequestro era scattato qualche settimana fa in cima al Limbara, a Punta Balistreri. A eseguire il provvedimento disposto dal procuratore Gregorio Capasso, gli uomini della polizia locale di Tempio. Avevano messo i sigilli al traliccio di Radio tele hobby, radio per tanti anni molto seguita in Gallura, e indagato il legale rappresentante Angelo Cossu, un passato da consigliere comunale e assessore nella giunta guidata dal sindaco Romeo Frediani. La Procura gli contesta l’invasione del terreno comunale, essendo il Limbara di proprietà del Comune. Un’occupazione abusiva, in pratica, non avendo, stando alle accuse, stipulato una concessione per occupare l’area. Un provvedimento, quello del procuratore, che si inserisce nelle attività di tutela dell’ambiente e di contrasto dei reati ambientali e dell’abusivismo, a cui è rivolta molta attenzione. Secondo la difesa – che su questo punto ha basato la richiesta di dissequestro al Riesame – non c’è stata alcuna invasione di terreni avendo ottenuto Cossu una concessione provvisoria già a partire dagli anni ’90 e mantenendo fino al 2013 il suo impianto senza alcuna contestazione da parte del Comune. Nessun reato penale, dice il difensore, al massimo una questione di natura civilistica se si contesta l’occupazione senza titolo dell’area. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
