La Nuova Sardegna

Olbia

Da Farouk a Lady Diana, una vita piena di scoop

di Antonello Sechi
Da Farouk a Lady Diana, una vita piena di scoop

Va in pensione Gavino Sanna, lo storico fotografo della Nuova Sardegna. Nei suoi scatti fatti e personaggi straordinari e la vita dei cittadini olbiesi

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OLBIA. C’è quella foto in cui Lady D sale sulle scale di un aereo per l’ultima volta nella sua vita, seguita da Dodi al-Fayed, insieme al quale poche ore dopo morirà a Parigi nello schianto dell’auto contro una parete di cemento nella galleria del Pont de L'Alma. Quell’immagine storica, che alla fine agosto del 1997 ritrae Diana Spencer e il suo fidanzato nell’aeroporto di Olbia in partenza dopo l’ultimo bagno nelle acque della Costa Smeralda, porta la firma di Gavino Sanna, il fotografo della Nuova Sardegna. Uno dei tantissimi scoop messi a segno con il suo obiettivo in 44 anni di carriera al servizio dei lettori e del nostro giornale. Gavino con le sue foto ha raccontato la storia, i fatti, i personaggi e la trasformazione eccezionale di questo tratto di Sardegna, diventato una delle mete più note del jet set e del turismo internazionale. Da ieri il nostro fotografo è in pensione e anche questo è un momento storico.

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Fare foto, documentare gli avvenimenti, nell’epoca degli smartphone e dell’elettronica ad alta risoluzione sembra la cosa più facile del mondo, anche se non è esattamente così. Non lo era sicuramente nel 1976, quando Gavino Sanna ha cominciato a fare i primi scatti per la “Nuova”, e almeno per i tre decenni successivi. Raccontare un fatto o una persona con un’immagine era e resta un lavoro che richiede sensibilità e professionalità. Essere nel posto giusto al momento giusto, saper cogliere l’istante in cui fare click, conquistare la fiducia delle persone che ti aiutano o quella di chi stai fotografando: Gavino Sanna ha saputo fare tutto questo. E così davanti alle lenti del suo obiettivo sono passati personaggi come Karim Aga Khan, magari mentre vara “Azzurra” con Cino Ricci, Silvio Berlusconi, Bettino Craxi, Francesco Cossiga, Carlo Azeglio Ciampi, Graziano Mesina, per dirne solo qualcuno di una lista lunghissima. Oppure Michail Gorbaciov, l’ex presidente dell’Urss, di passaggio all’aeroporto di Olbia. Uno scatto unico. Come quello a Farouk Kassam, il bimbo sequestrato da Matteo Boe e liberato dopo sei mesi. O, ancora, passando dai personaggi ai fatti, la foto dell’anfiteatro fatto costruire a Villa Certosa da Berlusconi, allora premier, la prima in assoluto, pubblicata sulla prima pagina della Nuova e finita in diverse interrogazioni parlamentari.

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Gavino Sanna ha documentato anche la vita quotidiana degli olbiesi, la cronaca, la politica, le feste, lo sport, l’alluvione, ma anche le strade dissestate e i rifiuti in periferia. Molti cittadini chiamavano lui prima del cronista. Un grande fotografo, un collega, un amico che non appenderà mai i teleobiettivi al chiodo. Grazie di tutto, Gavino, goditi la pensione. Ma lo sappiamo che avrai sempre con te una macchina, pronto a cogliere l’attimo.
 

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