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Olbia, città a rischio alluvione come sette anni fa

Serena Lullia
Olbia, città a rischio alluvione come sette anni fa

Li Gioi, M5s: “Nel settimo anniversario di quel tragico giorno denunciamo che nessuna opera di messa in sicurezza è stata realizzata”

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OLBIA. La città si prepara a vivere il settimo anniversario dall’alluvione. Una giornata di lutto per Olbia che quel giorno, il 18 novembre, perse i suoi figli sotto l’acqua e il fango. E scoprì di essere fragile e insicura. Allora come oggi.

Dopo sette anni la situazione è identica. Le opere di mitigazione del rischio idraulico sono rimaste sulla carta, impigliate in una guerra politica ormai incomprensibile.  Il Piano Mancini è congelato da anni nell’ufficio regionale dello Svi, il Servizio valutazioni impatto ambientale. Il Piano alternativo voluto dal sindaco, Settimo Nizzi, è stato presentato come osservazione ed è fermo allo stadio di studio di fattibilità. In pratica non è un vero progetto e per essere approvato deve seguire ancora tutto l’iter, già completato dal Mancini arrivato a un passo dalla gara di appalto.

Il consigliere regionale del M5s, Roberto Li Gioi, punta il dito contro la Regione. “In sette anni nessuna opera è stata realizzata per mettere in sicurezza la città e suoi abitanti. Oggi apprendiamo che la Regione ha siglato un accordo con tutti i soggetti coinvolti per l'accelerazione dei lavori di realizzazione di 8 opere di contrasto al dissesto idrogeologico in tutto il territorio regionale già finanziati con 12 milioni di euro. Notizia sicuramente positiva per le aree interessate ma che suona come l'ennesima beffa per gli olbiesi ancora in attesa dello sblocco dell'iter di approvazione del Piano per la messa in sicurezza arenatosi negli uffici dell'assessorato all'Ambiente, dopo aver ricevuto più di dieci pareri favorevoli”.
 
Li Gioi attacca il presidente Christian Solinas nel suo ruolo di commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per la Sardegna. “Mentre da un lato Solinas celebra l'accordo sul sito della Regione affermando“continua il nostro impegno nella tutela del territorio, consapevoli che solo mettendo in atto tutte quelle azioni di prevenzione, difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico possiamo affrontare le sfide che questo difficile momento storico ci pone davanti”, dall'altro, si dimostra totalmente incapace di far valere l'autorità derivante dal suo ruolo di Commissario non riuscendo a dare impulso agli uffici competenti affinché questo iter di approvazione dalla durata infinita giunga finalmente a conclusione”.

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