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Olbia

«Polizia di frontiera, sos personale»

«Polizia di frontiera, sos personale»

Angelo Cocciu (FI) presenta una mozione in consiglio regionale: si intervenga

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OLBIA. «Solo sei uomini al lavoro nel presidio della polizia di frontiera del porto: un organico assolutamente carente, che non può e non potrà garantire l’attività in tutto l’arco della giornata. E al netto di tutte le considerazioni possibili, ecco un numero che fa capire la gravità della situazione: il rapporto è di 500mila passeggeri per ogni singolo poliziotto».

A parlare è Angelo Cocciu, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale che con Giuseppe Talanas ed Emanuele Cera, ha presentato una mozione: si chiede al presidente Christian Solinas e alla giunta di sollevare la problematica al ministero dell’Interno con canoni di urgenza per ottenere l’immediata assegnazione di personale alla polizia di frontiera al porto dell’Isola Bianca. «Più volte - dice Angelo Cocciu - il segretario provinciale del Siulp Massimiliano Pala ha lanciato l’allarme per ribadire l’inadeguatezza dell’organico. Ma nulla è cambiato. Per meglio comprendere il fenomeno, basti pensare che in ambito regionale il porto di Olbia registra il 60 per cento del traffico passeggeri totale, seguito da Porto Torres (215), Golfo Aranci (12%) e Cagliari (6%). Nello specifico, i dati che si riferiscono al 2019 si attestano su 2.994.913 passeggeri, tra arrivi e partenze all’Isola Bianca. Subidopo dopo c’è Porto Torres con 1.060.577 passeggeri, Golfo Aranci con 616.179 e Cagliari con 320.090». A livello nazionale, considerando solo il dato passeggeri, il porto di Olbia precede gli scali di Livorno, Genova e Civitavecchia.

«Pur prendendo atto del senso del dovere e di responsabilità del personale della polizia di frontiera - prosegue Coccuiu - non è più possibile consentire l’espletamento di funzioni così importanti con gli agenti a disposizione. Tanto che si riesce a garantire un servizio minimo e non quando serve maggiormente: quindi al mattino presto e alla sera tardi, quando cioè arrivano e partono le navi. Questa situazione, considerati i numeri, non è in alcun modo paragonabile agli altri porti regionali e ancor meno a quelli nazionali, nei quali gli organici rispecchiano più fedelmente le varie realtà e le attività svolte nei singoli impianti portuali». La mozione dovrebbe essere esaminata entro la fine del mese. (s.p.)

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