La Nuova Sardegna

Olbia

«La vita nelle case popolari tra umidità e infiltrazioni»

di Angelo Mavuli
«La vita nelle case popolari tra umidità e infiltrazioni»

A due anni dalla consegna degli alloggi di via Pertini, i problemi sono cresciuti Gli occupanti si fanno sentire ancora: «Lavori fatti male e proteste mai ascoltate»

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. Gli alloggi popolari di Via Pertini, consegnati da Area, (Azienda regionale per l’edilizia abitativa), il 18 dicembre del 2018 a 20 assegnatari nel corso di una discreta ma commossa cerimonia prenatalizia, sono praticamente inagibili. A denunciarlo, per l’ennesima volta, sono gli abitanti delle stesse case che, letteralmente disperati, avevano già sottolineato «la pessima realizzazione dei lavori dopo pochi mesi di permanenza negli alloggi». «Una vergogna - ribadisce oggi, il portavoce degli inquilini -. Già pochi mesi dopo averne preso possesso, siamo andati incontro a una serie di problemi che si sono ingigantiti nel tempo e per risolvere i quali non c’è stato da parte di Area nessun tipo di intervento. Né di carattere contrattuale nei confronti dell’impresa che, evidentemente, aveva realizzato male le opere, né sulle case che, giorno dopo giorno, sono andate degradandosi» Il portavoce, al quale man mano che si procede nelle segnalazioni si aggiungono altri che protestano, mostra foto e immagini di comodini e materassi inzuppati di umidità, e infiltrazioni d’acqua dalle pareti, qualunque sia la loro esposizione geografica. «Segno evidente -, dice ironicamente -, che, forse, l’impasto con il quale sono state fattee queste pareti, non era delle migliori qualità o che non sia stata rispettata la giusta dose di calcio e cemento. Forse l’impresa, o chi per essa, ha calcolato male la percentuale di sabbia dell’impasto stesso. Ma non basta - continua il portavoce che, aiutato da altri inquilini assolve bene il suo incarico -: male eseguite non sono soltanto le pareti, madide di umidità, ma anche gli impianti elettrici, gli impianti idrici e persino quelli fognari. Segni evidenti di una pessima esecuzione di tutti i lavori e dimostrazione inequivocabile di un mancato controllo degli stessi da parte dei tecnici dell’Area. Della vicenda, a suo tempo venne interessata l’amministrazione comunale che venne investita da proteste e polemiche che non sortirono interventi diretti non essendo le abitazioni di proprietà comunale. I funzionari di Area, invece, che hanno la responsabilità degli immobili, si disinteressano della vicenda e neanche rispondono alle sollecitazioni singole o collettive». Dagli abitanti, che mostrano pareti umide, mobili tenuti lontano dalle pareti scrostate e fradice di umidità, arriva un appello rivolto «non solo alla giunta - dicono -, ma all’intero consiglio comunale di oggi perché ci aiutino ad avere subito giustizia e una casa degna di questo nome».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative