Sì unanime del Consiglio al Centro di ascolto locale

Arzachena, l’ok regolamento ultimo tassello per l’apertura all’inizio del 2021 Supporto gratuito per le donne che subiscono violenza e i malati oncologici

ARZACHENA. Un voto unanime per la nascita del Centro di ascolto. Il consiglio comunale approva il regolamento che dà il via libera agli sportelli anti-violenza e per malati oncologici. Un servizio di supporto psicologico e legale per delle categorie sociali fragili i cui problemi sono stati amplificati dalla pandemia da Covid-19.

Le origini. «Il progetto nasce due anni fa dopo l’inaugurazione della panchina arancione – spiega l’assessore ai Servizi sociali, Gabriella Demuro –. Allora c’è stata una consapevolezza del problema della violenza sulle donne che poi è diventata certezza. Il mio ruolo ha fatto sì che molte persone si rivolgessero a me. Non parliamo di casi drammatici ma di situazioni delicate, con donne che anche per ragioni economiche sono limitate nelle proprie scelte e spesso si trovano a subire condizioni infelici in ambito familiare». Al tema della non violenza si è poi affiancato quello dei malati oncologici. «Avere un tumore comporta problemi di salute ma anche di carattere psicologico e di organizzazione della vita, per i pazienti ma anche per i loro familiari – sottolinea Demuro –. Preso atto di queste esigenze l’amministrazione tutta ha voluto andare nella direzione di una assistenza diretta e gratuita per queste persone».

I numeri. L’assessore focalizza meglio il problema dando anche due numeri. «Il lockdown da un lato ha costretto molte donne a restare a casa giorno e notte vivendo situazioni infelici e di pericolo tra le mura domestiche – aggiunge Demuro –. Dall’altro ha fatto saltare e spesso annullare le visite dei pazienti oncologici». 44 le donne uccise in Italia in questi mesi di chiusura forzata. «Secondo i dati Istat vengono diagnosticati cento tumori al giorno – sottolinea l’assessore –. Ad Arzachena abbiamo 50 persone che si sono rivolte ai Servizi sociali per i rimborsi ma sappiamo che sono molte di più».

Sportello anti-violenza. Gratuito, rivolto a donne, madri e figlie vittime di violenza fisica, psicologica, domestica ed economica. Il supporto è psicologico ma anche legale «perché spesso le donne non hanno gli strumenti economici per rivolgersi a un avvocato e tutelarsi».

Sportello malati oncologici. Anche in questo caso il servizio è gratuito e disponibile due volte alla settimana. Rivolto ai pazienti oncologici, ai familiari e alle persone che se ne prendono cura. «È questo perché la presenza di un malato di tumore in famiglia cambia l’organizzazione della quotidianità».

Privacy. Chi avrà necessitò potrà contattare il Centro attraverso un numero telefonico dedicato e prendere un appuntamento in presenza. «I professionisti dovranno documentare trimestralmente il numero di accessi, il grado di soddisfazione degli utenti, il livello di efficacia – conclude Demuro –. Significa andare a monitorare il sommerso». Oltre alla formazione dei professionisti saranno fatte numerose iniziative culturali, di prevenzione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione e alle scuole.

Tempi e luogo. Il Cento di ascolto sarà aperto all’inizio del 2021 e verrà ospitato in un immobile comunale. (w.b.)

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