Garibaldi più forte della pandemia

La Maddalena, la direttrice Granara al lavoro sui progetti di rilancio dei musei

LA MADDALENA. La Giornata nazionale dell’albero è stata l’occasione per fare il punto sul futuro del museo garibaldino. La bellezza dell’albero piantato per la nascita di Clelia da Giuseppe Garibaldi, 153 anni fa, e la sua forza nel resistere al tempo e alle intemperie, vogliono essere una speranza per il post Coronavirus. «Purtroppo la pandemia ha ridotto drasticamente le presenze dei turisti quando le strutture erano ancora aperte – spiega il direttore dei Musei Garibaldini, lo storico dell’arte Giannina Granara –. E si sono dovuti accontentare di visite brevi e contingentate. Per il prossimo futuro, con data fissata al primo aprile 2021, Covid permettendo, l’obiettivo è aprire i musei anche nel pomeriggio. Un obiettivo che dietro ha un impegno profondo per la riorganizzazione del lavoro, che prevede progetti di largo respiro, come ad esempio il ripristino degli orti di Garibaldi e la visita al percorso museale, con inizio a partire da Cala Garibaldi».

La direttrice è certa «che questi progetti possano essere realizzati e condivisi con l’attenzione e l’interesse da parte di tutti, per ridare vigoria a una cittadina che merita, oltre alle sue inequivocabili bellezze naturali di essere conosciuta nel mondo per la sua ricca ed esclusiva storia. Giuseppe Garibaldi, non può che essere una forza trainante, per certi versi ancora da raccontare, e da scoprire attraverso l’amore che ha dedicato a questa terra». Alla “Festa dell’albero” al museo hanno partecipato anche l’assessore alla Cultura, Gian Vincenzo Belli e la vice sindaco Federica Porcu. Entrambi hanno dato il loro sostegno ai progetti di valorizzazione dei musei. (a.n.)

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