Scuole confermate anche nelle frazioni
Piano di dimensionamento approvato dalla conferenza provinciale dei Comuni
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OLBIA. La mappa della scuola resta praticamente la stessa. I plessi delle frazioni non scompariranno e nessun corso delle superiori verrà sacrificato. Tra le new entry si registrano due indirizzi coreutici, cioè legati all’arte della danza: uno nella scuola media Armando Diaz e un altro al liceo artistico De André. Le proposte e le soluzioni sono state votate ieri mattina dalla conferenza provinciale dei Comuni, che si è riunita per approvare il piano di dimensionamento scolastico. Adesso la palla passa alla Regione, che dovrà decidere se approvare la delibera della conferenza della Provincia di Sassari oppure bocciare alcuni punti.
«Abbiamo innanzitutto chiesto il mantenimento dei punti di erogazione nelle frazioni – spiega Sabrina Serra, assessora alla Pubblica istruzione del Comune di Olbia –. Ci siamo riusciti utilizzando la deroga del comune montano. Le motivazioni, poi, sono molto semplici: le frazioni sono spesso lontane dalla città e a Olbia gli spazi sono già pieni. I bambini, inoltre, hanno il diritto di andare a scuola vicino casa». Poi la richiesta di attivazione di un corso coreutico all’Armando Diaz, attivabile, per via dell’ordinamento scolastico che riguarda le medie, solo con i fondi della scuola. E un corso coreutico è stato chiesto anche per il liceo De André, che è già sia un artistico che un musicale. «L’importante è ampliare l’offerta formativa. La Sardegna è una regione che ancora fa i conti con il fenomeno della dispersione scolastica – continua l’assessora Serra –. Per questo serve un’offerta formativa adeguata alle ambizioni dei ragazzi e alle esigenze e alle peculiarità del territorio. Anche per questo voglio ricordare che un anno fa, all’Ipia di Olbia, era stato attivato il corso sociosanitario. Stiamo parlando di un corso molto importante, considerate le strutture sanitarie presenti nel territorio e gli sbocchi professionali che la scuola è in grado di garantire». La speranza, dunque, è che adesso la Regione approvi il piano di dimensionamento scolastico votato ieri mattina. «Ci tengo a ringraziare la Provincia e il subcommissario, Pietro Carzedda, per aver convocato una pre-conferenza già il 2 dicembre. Questo ha permesso ai comuni galluresi di arrivare alla conferenza unitaria con la condivisione di tutti i punti e di tutte le proposte» conclude Sabrina Serra. (d.b.)
«Abbiamo innanzitutto chiesto il mantenimento dei punti di erogazione nelle frazioni – spiega Sabrina Serra, assessora alla Pubblica istruzione del Comune di Olbia –. Ci siamo riusciti utilizzando la deroga del comune montano. Le motivazioni, poi, sono molto semplici: le frazioni sono spesso lontane dalla città e a Olbia gli spazi sono già pieni. I bambini, inoltre, hanno il diritto di andare a scuola vicino casa». Poi la richiesta di attivazione di un corso coreutico all’Armando Diaz, attivabile, per via dell’ordinamento scolastico che riguarda le medie, solo con i fondi della scuola. E un corso coreutico è stato chiesto anche per il liceo De André, che è già sia un artistico che un musicale. «L’importante è ampliare l’offerta formativa. La Sardegna è una regione che ancora fa i conti con il fenomeno della dispersione scolastica – continua l’assessora Serra –. Per questo serve un’offerta formativa adeguata alle ambizioni dei ragazzi e alle esigenze e alle peculiarità del territorio. Anche per questo voglio ricordare che un anno fa, all’Ipia di Olbia, era stato attivato il corso sociosanitario. Stiamo parlando di un corso molto importante, considerate le strutture sanitarie presenti nel territorio e gli sbocchi professionali che la scuola è in grado di garantire». La speranza, dunque, è che adesso la Regione approvi il piano di dimensionamento scolastico votato ieri mattina. «Ci tengo a ringraziare la Provincia e il subcommissario, Pietro Carzedda, per aver convocato una pre-conferenza già il 2 dicembre. Questo ha permesso ai comuni galluresi di arrivare alla conferenza unitaria con la condivisione di tutti i punti e di tutte le proposte» conclude Sabrina Serra. (d.b.)
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