Ospedale, resta l’emergenza medici
La Maddalena, Pirreddu: «Gli anestesisti del 118 all’opera solo a dicembre»
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LA MADDALENA. Solo un primo passo. Il rafforzamento dell’Usca con l’inserimento di un infermiere nell’organico al fianco di un altro collega e due medici, la dotazione di un’auto e turni dalle 8 alle 20 dell’équipe di quattro persone per i trattamenti domiciliari dei pazienti positivi al Covid risolve l’emergenza legata alla pandemia. Ma lascia irrisolta la carenza di personale all’ospedale Paolo Merlo. «Ben venga questo rafforzamento da parte della Assl – dice il presidente dell’associazione Presidio Paolo Merlo, Aldo Pireddu –, consente di seguire a domicilio i pazienti positivi al virus. Ma è un intervento che riguarda l’emergenza contingente Covid-19. Resta irrisolto il problema degli interventi strutturali che garantiscono medici, dalle 14 alle 20, al Pronto soccorso per il trasferimento dei pazienti positivi nei centri più attrezzati per la cura». Pireddu sottolinea che resta identico il problema degli anestesisti. «I quattro medici soccorritori del 118 in arrivo – spiega –, tamponano un’emergenza nell’emergenza, ma sembra che prestino servizio solo per il mese di dicembre. In sostanza, per il Pronto soccorso occorrono sempre le figure specialistiche: il cardiologo, il pediatra e almeno altri due anestesisti, in aggiunta ai due in malattia in questo momento». Permangono i problemi annosi del presidio. «Considerata questa particolare attenzione per il Paolo Merlo – dice Pireddu -, da parte di Ats, Assl Gallura e della Regione, sarebbe opportuno riaprire le agende istituzionali per consentire alcune visite specialistiche ambulatoriali: oncologia, reumatologia, oculistica e cardiologia». Il percorso è tracciato ma non concluso. È quanto afferma anche il capogruppo della Lega in consiglio regionale, Dario Giagoni. «La strada è ancora lunga, ne siamo consapevoli. Il contesto in cui attualmente ci si muove, caratterizzato anche dalla fase emergenziale, è molto delicato. Tuttavia, il rafforzamento del servizio Usca e del Pronto Soccorso sono i primi importanti risultati virtuosi. Frutto di una condivisione e di un dialogo tra tutte le parti in causa, Regione, Ats, Assl e Comune, senza dimenticare mai tutti gli operatori sanitari che da tempo si battono per una sanità migliore sull’isola. Grazie a loro riceviamo costante sostegno e suggerimenti. Il mio ringraziamento, oltre all’assessore Nieddu e al suo staff, va a quei protagonisti lontano dai riflettori: Paolo Tauro, direttore dell’area socio sanitaria di Olbia e Raffaele De Fazio, direttore dell’emergenza urgenza dell’Assl Olbia». (w.b.)
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