La Maddalena, sos per la posidonia vicina allo scoglio Baleno

LA MADDALENA. Innamorato dell’isola e ancora più attento ai suoi cambiamenti non potendola vivere ogni giorno. Romolo Andrea Addis, ritornato alla Maddalena per alcuni giorni, ha fatto una...

LA MADDALENA. Innamorato dell’isola e ancora più attento ai suoi cambiamenti non potendola vivere ogni giorno. Romolo Andrea Addis, ritornato alla Maddalena per alcuni giorni, ha fatto una passeggiata nella zona di Padule ed è rimasto colpito da alcuni piloni di ferro nella zona dello scoglio Baleno, in uno specchio di mare vicino a dove si trova una prateria di posidonia. Sono destinati a reggere un pontile. Nessuna violazione di legge, come lo stesso cartello di inizio lavori indica. Solo un colpo al cuore di chi conserva la memoria storica dello scoglio Baleno e conosce il valore della posidonia per la biodiversità. «Per i turisti, che non sono tenuti ad avere la memoria del territorio, può essere la perdita di uno scoglio qualsiasi – spiega Addis –. Ma per chi è di Maddalena, il Baleno oltre ad essere un monumento naturale è lo scoglio da cui generazioni hanno imparato a tuffarsi. Quando i giovani erano meno ricchi forse, ma più liberi. Libertà che, evidentemente, non si vuole lasciare ai nostri figli e nipoti, che avranno un 'isola che neppure assomiglierà a ciò che è stata». Addis sottolinea poi un paradosso. «La salvaguardia dei posidonieti è uno degli obiettivi del progetto SeaForestLife di cui il Parco è partner – conclude –. Nel depliant divulgativo si spiega che per un metro quadro di posidonia perduto il danno alla comunità è di 89mila euro. L’opuscolo, ironia della sorte, l'ho trovato in un’attività a poche centinaia di metri dai piloni di ferro».

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