I sindaci: «Covid, modalità condivise per lo screening»
Ciascun comune fa lo screening anti-Covid a modo suo e tra i sindaci si fa strada la necessità di un protocollo condiviso, che consenta di avere procedure standardizzate e coordinate e risultati...
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Ciascun comune fa lo screening anti-Covid a modo suo e tra i sindaci si fa strada la necessità di un protocollo condiviso, che consenta di avere procedure standardizzate e coordinate e risultati coerenti. Se n’è parlato ieri nella Conferenza territoriale socio sanitaria della Assl, cui hanno preso parte 22 amministrazioni. L’incontro, tenuto in videoconferenza, è stato coordinato dal presidente, il sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda. «Abbiamo necessità – ha spiegato quest’ultimo – di coordinare maggiormente le attività delle nostre amministrazioni con l'azienda sanitaria. Per questo vorremmo condividere lo screening della popolazione adottando un protocollo condiviso per la standardizzazione di queste attività che le singole amministrazioni stanno già portando avanti». «Ben vengano le iniziative delle amministrazioni – ha detto il direttore della Assl di Olbia, Paolo Tauro – ma per evitare dispersione di risorse, è necessario coordinare questi interventi di concerto con la Ats-Assl Olbia, solo in questo modo potremo esser più tempestivi nelle risposte alla popolazione». Il protocollo d’intesa condiviso tra i 22 comuni e l’Assl verrà approvato durante un nuovo incontro della Conferenza socio sanitaria, che si terrà a breve. Il Comuni vogliono concentrare lo screening sulla popolazione scolastica (studenti, docenti ecc.) prima della ripresa della didattica in presenza a gennaio, dopo il ponte natalizio, per poi estenderle ad altre categorie.
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