Maxi traffico di droga tra Piemonte e Sardegna
di Marco Bittau
Nuove perquisizioni per smantellare un’associazione a delinquere ramificata L’operazione della finanza scattò nel 2018 con il sequestro di 63 chili di hascisc
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OLBIA. È giunta a una svolta la maxi inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari sulle tracce di un vasto traffico di droga tra il Piemonte e la Sardegna, con “punto di sbarco” il porto di Olbia. La Dda sta smantellando una associazione a delinquere, organizzata e ramificata, con la guardia di finanza che anche ieri ha eseguito numerose perquisizioni tra l’isola e il continente anche con l’impiego delle unità cinofile e dei baschi verdi.
L’operazione denominata “Gran Torino”, è scattata dopo lunghe indagini iniziate nel 2018 proprio da un blitz nel porto di Olbia, quando durante un servizio di controllo e repressione e traffici illeciti svolta dalla squadra cinofili all’Isola Bianca erano stati arrestati due corrieri e sequestrati 63 chili di hashish nascosti in due trolley da viaggio. Un arresto che aveva consigliato un approfondimento sulla vicenda, che infatti ha portato alla luce un traffico molto più ampio, con base a Torino, condotto da una associazione a delinquere. La droga viaggiava in nave verso la Sardegna diretta a Cagliari transitando per Olbia.
I due corrieri arrestati all’Isola Bianca il 16 giugno del 2018 sono stati anche già condannati dal tribunale di Tempio. Si tratta di Lorenzo Maccagno, torinese 67enne e della compagna di viaggio Adriana Calvisio, della provincia di Alessandria. Al termine del processo 2 anni di reclusione e 4mila euro di multa al primo, 1 anno e 8 mesi (pena sospesa) e 3mila euro di multa per la seconda. La coppia era sbarcata, trolley alla mano, all’Isola Bianca dalla nave in arrivo da Livorno. Apparentemente due insospettabili in vacanza che però non avevano fatto i conti con il fiuto dei cani antidroga della guardia di finanza di Olbia, al comando del capitano Carlo Lazzari. Proprio cani avevano richiamato l’attenzione dei militari. Scattata la perquisizione, i finanzieri avevano trovato all’interno dei due trolley 63 chili di hascisc suddivisi in 64 panetti.
Secondo le fiamme gialle la coppia dopo lo sbarco all’Isola Bianca avrebbe dovuto raggiungere l’aeroporto di Cagliari. Nel terminal avrebbero trovato un cittadino di nazionalità marocchina al quale avrebbero dovuto consegnare i trolley con la droga. In cambio avrebbero ricevuto la somma pattuita per il trasporto del carico da Livorno a Olbia e due biglietti aerei per il volo in partenza da Cagliari per Milano. Così è stato, ma solo in parte. I finanzieri di Olbia, infatti, avevano organizzato una consegna “controllata”, così quando il marocchino aveva caricato i trolley nel bagagliaio della sua macchina, era scattato anche il suo arresto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’operazione denominata “Gran Torino”, è scattata dopo lunghe indagini iniziate nel 2018 proprio da un blitz nel porto di Olbia, quando durante un servizio di controllo e repressione e traffici illeciti svolta dalla squadra cinofili all’Isola Bianca erano stati arrestati due corrieri e sequestrati 63 chili di hashish nascosti in due trolley da viaggio. Un arresto che aveva consigliato un approfondimento sulla vicenda, che infatti ha portato alla luce un traffico molto più ampio, con base a Torino, condotto da una associazione a delinquere. La droga viaggiava in nave verso la Sardegna diretta a Cagliari transitando per Olbia.
I due corrieri arrestati all’Isola Bianca il 16 giugno del 2018 sono stati anche già condannati dal tribunale di Tempio. Si tratta di Lorenzo Maccagno, torinese 67enne e della compagna di viaggio Adriana Calvisio, della provincia di Alessandria. Al termine del processo 2 anni di reclusione e 4mila euro di multa al primo, 1 anno e 8 mesi (pena sospesa) e 3mila euro di multa per la seconda. La coppia era sbarcata, trolley alla mano, all’Isola Bianca dalla nave in arrivo da Livorno. Apparentemente due insospettabili in vacanza che però non avevano fatto i conti con il fiuto dei cani antidroga della guardia di finanza di Olbia, al comando del capitano Carlo Lazzari. Proprio cani avevano richiamato l’attenzione dei militari. Scattata la perquisizione, i finanzieri avevano trovato all’interno dei due trolley 63 chili di hascisc suddivisi in 64 panetti.
Secondo le fiamme gialle la coppia dopo lo sbarco all’Isola Bianca avrebbe dovuto raggiungere l’aeroporto di Cagliari. Nel terminal avrebbero trovato un cittadino di nazionalità marocchina al quale avrebbero dovuto consegnare i trolley con la droga. In cambio avrebbero ricevuto la somma pattuita per il trasporto del carico da Livorno a Olbia e due biglietti aerei per il volo in partenza da Cagliari per Milano. Così è stato, ma solo in parte. I finanzieri di Olbia, infatti, avevano organizzato una consegna “controllata”, così quando il marocchino aveva caricato i trolley nel bagagliaio della sua macchina, era scattato anche il suo arresto.
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