La Nuova Sardegna

Olbia

Docche chiede tempo i conti slittano a gennaio

di Tiziana Simula
Docche chiede tempo i conti slittano a gennaio

La Realf Effegì lavora al piano di rientro del debito per scongiurare il fallimento Ma la società il 31 dicembre dovrà lasciare la gestione del complesso turistico

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OLBIA. Fabio Docche e la Real Effegì chiedono tempo per poter presentare il piano di rientro del debito ed evitare il fallimento. Ma al di là dei conti in rosso da rimettere in ordine, c’è una data fissata da tempo a cui è legato il futuro del Geovillage: il 31 dicembre scadrà il contratto di gestione del mega complesso di zona industriale creato da Gavino Docche, da parte della società Real Effegì del figlio Fabio, a cui il tribunale nel 2017 aveva affidato la gestione in virtù del diritto di prelazione. La Real Effegì, dunque, uscirà di scena e il compendio andrà nelle mani dei nuovi curatori del fallimento della Sviluppo Olbia (la società proprietaria) che dovranno indire un bando per la riassegnazione della gestione del resort e degli impianti sportivi.

La proroga del piano. Ieri il collegio del tribunale fallimentare presieduto dal giudice Cecilia Marino ha accolto la richiesta di proroga presentata dai difensori di Fabio Docche e della Real Effegì, gli avvocati Bruno Cuccu, Luigi Bottai e Pasquale Ramazzotti. I legali avrebbero dovuto presentare il piano di ristrutturazione del debito, ma è stato chiesto ancora un po’ di tempo considerato da un lato, il rallentamento dovuto al Covid, dall’altro, il tempo necessario per predisporre la riconsegna ai curatori fallimentari del Geovillage. Così, il tribunale fallimentare ha spostato di qualche settimana la scadenza. Slittata al 13 gennaio.

Il fallimento della Real Effegì è stato chiesto dal sostituto procuratore Luciano Tarditi nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Tempio per presunta turbativa d’asta che coinvolge Gavino Docche (a cui viene contestata anche la bancarotta fraudolenta), il figlio Fabio, il direttore del Cipnes Aldo Carta e il curatore fallimentare Giancarlo Fenu. Nell’udienza fallimentare di ottobre, il collegio dei giudici aveva ammesso la Real Effegì al concordato preventivo. Con scadenza fissata a ieri per la presentazione del piano. Ma Fabio Docche e i suoi legali avranno ancora qualche settimana di tempo per mettere mano ai conti.

Gestione appesa a un filo. Resta da capire cosa succederà dopo il 31 dicembre. Quel giorno scadrà la gestione della Real Effegì. L’intero complesso è già chiuso da tempo. Il Cipnes prima, l’Enel poi, hanno staccato acqua e luce negli impianti sportivi che ancora resistevano alla chiusura, per via degli ingenti debiti accumulati. Prima ancora degli impianti sportivi, avevano chiuso i battenti l’albergo, la palestra, la piscina, tutte le attività legate al ricettivo e al benessere, insomma, complice il Covid che ha annullato importanti eventi sportivi e cancellato convegni e prenotazioni. Un disastro per i circa 200 dipendenti, destinati alla cassa integrazione. Una enorme perdita per le società sportive che al Geovillage si allenavano. La Real Effegì sta predisponendo il rilascio del compendio ai tre curatori fallimentari subentrati a Fenu, nelle cui mani ritornerà il Geovillage a partire dal 31 dicembre.

Certo è che, al di là delle vicissitudini della Real Effegì, c’è un enorme patrimonio immobiliare – il cui valore oscilla dai 40 ai 60 milioni di euro – da tutelare, in attesa della riassegnazione della gestione.

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