L’uomo che “customizza” le scarpe
di Paolo Ardovino
Alessio Lai trasforma una passione in mestiere, le sue creazioni volano sul web
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OLBIA. Parola d'ordine: reinventarsi. E soprattutto, saper farlo con creatività. È il caso di Alessio Lai, giovane olbiese noto con la sua pagina Instagram "Ak17" dove praticamente ogni giorno pubblica le sue creazioni. Scarpe alla moda personalizzate con i suoi tratti dipinti a mano.
Customizzare. «È diventata la mia principale attività», spiega lui, 25 anni, con una punta d'orgoglio. Fino a poco tempo fa abituato a stare dietro ai banconi di bar e locali. Nel territorio ora è l'unico a proporre lavori di questo tipo. Il fatto è, spiega, che è riuscito a unire una passione personale, quella per le scarpe, con i gusti delle persone. In gergo si dice “customizzare"; non si tratta solo di fornire gli ultimi modelli o quelli più in voga, ma scarpe personalizzate e personali, ognuna con disegni, colori e tratti diversi. «Sì, spesso sono i clienti stessi a farmi delle richieste – così spiega Alessio la sua attività –, do loro piena libertà e cerco di riproporre le idee sulla scarpa». I modelli su cui disegna sono principalmente Air force, Vans, Converse. «Sto pensando di iniziare anche con le Jordan, sono più difficili da personalizzare». Insomma, la scarpa come tela su cui dipingere. I colori li fa arrivare direttamente dall'America, poi usa i suoi pennelli a seconda delle linee da rappresentare. «Per lavori di precisione utilizzo in un primo momento un plotter ma poi vado sempre di mano libera». E in fondo la manualità è proprio il bello dei prodotti artigianali. Ma oltre ai colori capita di utilizzare borchie e altre decorazioni, di lavorare anche sui dettagli più piccoli o sulle linguette.
Il rapporto col disegno. La cosa particolare, e lo ammette lui stesso, è che in realtà prima non aveva mai dipinto con continuità e seriamente. «È stata una cosa improvvisa. Disegnavo a scuola, ero portato, ma non era qualcosa che mi piaceva particolarmente più di altre. Alle superiori non ho scelto l'artistico, ho fatto un percorso turistico, il disegno per qualche anno l'ho anche accantonato». Ora invece ha un'attività che si muove esclusivamente on-line, conta già alcune migliaia di follower e punta sulla voglia di originalità. Sul desiderio delle persone di indossare un paio di scarpe personalizzare, uniche.
L'idea. «Ho cominciato da un anno, lo scorso gennaio con un amico volevamo aprire un negozio ma poi all'ultimo non si è piu fatto. Io però ho iniziato con l'e-commerce, assistito da Livio Mudulu e Gabriele Careddu di nb2 studios – racconta ancora Alessio Lai –. Cerco sempre qualcosa che sia diverso, soluzioni originali che non si vedano già in giro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Customizzare. «È diventata la mia principale attività», spiega lui, 25 anni, con una punta d'orgoglio. Fino a poco tempo fa abituato a stare dietro ai banconi di bar e locali. Nel territorio ora è l'unico a proporre lavori di questo tipo. Il fatto è, spiega, che è riuscito a unire una passione personale, quella per le scarpe, con i gusti delle persone. In gergo si dice “customizzare"; non si tratta solo di fornire gli ultimi modelli o quelli più in voga, ma scarpe personalizzate e personali, ognuna con disegni, colori e tratti diversi. «Sì, spesso sono i clienti stessi a farmi delle richieste – così spiega Alessio la sua attività –, do loro piena libertà e cerco di riproporre le idee sulla scarpa». I modelli su cui disegna sono principalmente Air force, Vans, Converse. «Sto pensando di iniziare anche con le Jordan, sono più difficili da personalizzare». Insomma, la scarpa come tela su cui dipingere. I colori li fa arrivare direttamente dall'America, poi usa i suoi pennelli a seconda delle linee da rappresentare. «Per lavori di precisione utilizzo in un primo momento un plotter ma poi vado sempre di mano libera». E in fondo la manualità è proprio il bello dei prodotti artigianali. Ma oltre ai colori capita di utilizzare borchie e altre decorazioni, di lavorare anche sui dettagli più piccoli o sulle linguette.
Il rapporto col disegno. La cosa particolare, e lo ammette lui stesso, è che in realtà prima non aveva mai dipinto con continuità e seriamente. «È stata una cosa improvvisa. Disegnavo a scuola, ero portato, ma non era qualcosa che mi piaceva particolarmente più di altre. Alle superiori non ho scelto l'artistico, ho fatto un percorso turistico, il disegno per qualche anno l'ho anche accantonato». Ora invece ha un'attività che si muove esclusivamente on-line, conta già alcune migliaia di follower e punta sulla voglia di originalità. Sul desiderio delle persone di indossare un paio di scarpe personalizzare, uniche.
L'idea. «Ho cominciato da un anno, lo scorso gennaio con un amico volevamo aprire un negozio ma poi all'ultimo non si è piu fatto. Io però ho iniziato con l'e-commerce, assistito da Livio Mudulu e Gabriele Careddu di nb2 studios – racconta ancora Alessio Lai –. Cerco sempre qualcosa che sia diverso, soluzioni originali che non si vedano già in giro».
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