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Olbia

Addio aule di Maria Rocca al “Deffenu” i doppi turni

Addio aule di Maria Rocca al “Deffenu” i doppi turni

Lavori in corso nei locali “in prestito” e dal 7 gennaio scatta la riorganizzazione I genitori: non è questa la soluzione, a rischio la didattica in presenza e a distanza

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OLBIA. Attività didattiche in emergenza all’istituto tecnico Deffenu, ma questa volta non è colpa del Covid. Piuttosto c’è un problema di aule indisponibil che significa doppi turni per tutti gli alunni. I disagi sono evidenti e segnali d’allarme giungono dai genitori eletti nel consiglio d’istituto.

È stato il dirigente scolastico Salvatorica Scuderi a comunicare la nuova organizzazione dell’attività didattica dal 7 gennaio. «Dal 21 dicembre – scrive la preside – alla scuola non è più consentito utilizzare le aule della sede staccata di Maria Rocca. Dal 7 gennaio, non essendo state date altre aule le attività didattiche dovranno essere riorganizzate prevedendo doppi turni pomeridiani, a rotazione, per tutti gli alunni dei vari indirizzi».

Allarmati i genitori che fanno parte del consiglio d’istituto: «Preso atto che, con l’inizio dei lavori di adeguamento dei locali da adibire a scuola elementare e dell’infanzia, già dal 21 dicembre, l’istituto Deffenu non ha più le aule di Maria Rocca – dicono – siamo preoccupati per la situazione nella quale gli alunni e gli operatori si verranno a trovare alla ripresa dell’attività. Non potendo essere prorogata l’attuale convenzione con il Comune, temporanea in attesa che fossero reperiti nuovi locali dalla Provincia, la mancata disponibilità della sezione staccata, di fatto impedisce ad almeno sei classi di svolgere la normale didattica, in presenza e a distanza. Infatti, l’attività dei docenti, svolta comunque nei locali scolastici, e soprattutto il dover garantire il diritto agli alunni con disabilità, di svolgere comunque l’attività didattica in presenza, non rende possibile il completo svolgimento della didattica a distanza. Visti i tanti alunni pendolari e gli orari dei mezzi di trasporto, riteniamo che i turni pomeridiani non siano una valida ed efficace alternativa al reperimento delle aule mancanti. L’unica soluzione è un pronto intervento dell’ente preposto, individuando, anche in collaborazione con il Comune e/o altri enti pubblici o privati, locali adeguati che da subito possano garantire il buon funzionamento della scuola, ed in secondo luogo consenta di stabilizzare la situazione mettendo a disposizione locali per un periodo più lungo». (m.b.)

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