La Nuova Sardegna

Olbia

San Vincenzo, la sede al Comune

di Walkiria Baldinelli
San Vincenzo, la sede al Comune

Arzachena, un anno fa la storica scuola materna era diventata statale. Il sindaco: «Bene identitario»

3 MINUTI DI LETTURA





ARZACHENA. L’accordo per acquisire lo storico edificio che ospita la materna San Vincenzo viene stretto dal Comune e dalla parrocchia di Santa Maria della neve un anno dopo il passaggio della scuola da paritaria a statale. Il secondo step presentato in aula consiliare prevede un contratto di permuta tra l’immobile in via Cagliari, sede della scuola dell’infanzia di proprietà della Curia di Tempio che sarà acquisito dall’ente locale, e il palazzo dell’ex canonica nella centrale piazza Risorgimento, inserito nel patrimonio immobiliare comunale. Il valore di conguaglio da corrispondere alla parrocchia è di oltre 300mila euro.

«Oggi – spiega il sindaco Roberto Ragnedda -, il Comune va oltre all’accordo di comodato d’uso gratuito e al passaggio alla gestione pubblica della San Vincenzo che hanno segnato un passo decisivo per garantire un livello di formazione omogeneo a tutti i bambini, oltre un concreto risparmio per le famiglie per i costi di frequenza. Intendiamo acquisire l’immobile per la valenza storica e identitaria che l’istituto rappresenta fin dal 1956».

La struttura è strategica, sottolinea Ragnedda durante la seduta consiliare. «A seguito delle perizie condotte da più parti – afferma -, siamo arrivati a un accordo che può essere siglato entro l’anno in corso, consentendo un immediato investimento dell’avanzo di amministrazione. La sede potrà essere così riqualificata a garanzia dell’incolumità degli alunni. Di contro, la cessione in permuta della ex canonica resta condizionato sino al 31 maggio 2022 e lascia all’amministrazione una porta aperta per un’eventuale futura acquisizione anche della sede che al momento ospita alcuni uffici comunali in piazza».

L’atto di permuta degli immobili verrà redatto come contratto preliminare fino al 31 maggio 2022. «È un peccato perdere il servizio che la parrocchia ha svolto per decenni in modo eccellente – sottolinea in aula la capogruppo di “Nuova Arzachena”, Maria Giagoni -. La pluralità dell’offerta formativa rappresentava una ricchezza per la comunità. Non siamo contrari all’acquisto dell’edificio per salvaguardare i servizi scolastici, ma non condividiamo la scelta di dare in permuta l’ex canonica, un immobile di interesse storico oggetto di tutela». Posizione condivisa dai componenti del gruppo Alessandro Malu e Dorotea Fiori. «Attualmente – dice Giagoni -, l’ex canonica ospita gli uffici del turismo e la sua posizione è strategica per fornire i servizi di accoglienza e informazione. Siamo contrari alla delocalizzazione di quegli uffici comunali. Del resto l’amministrazione ha appena stanziato 630mila euro per acquistare altri immobili nel centro storico, ci chiediamo perché voglia disfarsi di un fabbricato fra i più antichi, ubicato nel cuore della piazza. Già nel 2019 la giunta ha approvato un contratto nel quale il sindaco impegnava il comune ad avviare le pratiche per la permuta, senza dare atto che l’ex canonica è patrimonio indisponibile in quanto ospita uffici comunali e senza consultare il Consiglio al quale è riservata la competenza. Il contratto preliminare a nostro avviso contiene delle clausole antieconomiche per il comune». Fuori dal dibattito politico la voce del parroco. «Con reciproca soddisfazione – dice don Mauro Moretti -, la Parrocchia e il Comune hanno concluso il primo importante passaggio del trasferimento dei beni a vantaggio dell’intera comunità. Così i bambini che da sempre hanno conosciuto la storica scuola possono continuare a usufruire del servizio seppure ormai gestita da Stato e Comune. Una soluzione necessaria viste le numerose difficoltà a cui le paritarie sono oggi assoggettate. Ringraziamo coloro che hanno contribuito e permesso il raggiungimento di questo obiettivo, in particolare il sindaco e l’amministrazione comunale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative