La Maddalena, ritocco al rialzo della Tari: «Chi più inquina più paga»
L’assessore Tollis: «Abbiamo applicato una direttiva europea». Le minoranze: «Inaccettabile, con la società in house risparmiati 50mila euro»
LA MADDALENA. Il Comune ritocca al rialzo le cartelle Tari. In media la tassa sui rifiuti aumenterà un euro al mese per le famiglie. Rialzo massimo annuo di 16 euro, ad esempio, per un nucleo di 4 componenti che vivono in una casa di 75 metri quadri.
L’aumento segue il principio “chi più inquina più paga”, imposto, in gergo tecnico, da una direttiva europea recepita da Arera (l’organismo di deliberazione delle utility) che sposta anche il modo di conteggiare la tassa. Vale a dire non più sui metri quadri, ma tiene conto del numero dei componenti familiari. Per le imprese, in media, il ritocco è di circa l’1%.
Se un’azienda finora pagava 4mila euro, ora avrà un aumento annuo massimo di 50/60 euro. Alla Maddalena si contano 5.500 nuclei familiari e un migliaio di attività economiche. «In pratica – spiega l’assessore al Bilancio, Claudio Tollis –, sono cambiati i metodi di calcolo delle tariffe. L’amministrazione ha cercato di ridurre al minimo l’impatto dell’aumento della Tari. Per non diminuire i soldi per l’assistenza sociale ha preferito spalmare un euro in più al mese nei bilanci familiari che forse è meno pesante rispetto al non dare aiuti economici immediati a quelle in difficoltà. Inoltre, non pagano la Tari i nuclei con reddito Isee inferiore ai 6mila euro. Il Comune quest’anno mette a disposizione 500mila euro (120mila in meno rispetto all'anno prima per un minore gettito stimato dell'imposta di sbarco) proprio per andare incontro alle riduzioni della Tari. Utilizza per 380mila euro le risorse di parte della tassa di sbarco».
Tollis sottolinea che il ritocco per le imprese tiene conto dell’aumento Istat. E che lo Stato sulla Tari non ha dato ristori come per Imu o Tosap. «L’amministrazione – aggiunge –, va inoltre incontro alle imprese rateizzando in 12/24 rate debiti comunali fino a mille euro, senza chiedere interessi e garanzie».
Le minoranze obiettano comunque sul ritocchino. «L'aumento della tassa rifiuti – dice Alberto Mureddu (Progetto Isole) –, non è dovuto all'appalto della municipalizzata “Maddalena Ambiente” che rispetto a quello privato costa circa 50mila euro in meno all'anno, con 10 persone a tempo indeterminato in più, maggiori servizi e qualità. La maggioranza avrebbe potuto impiegare più risorse dall'imposta di sbarco per sventare questo aumento in un momento così incerto per tutti, perché durante l'anno le tariffe non potranno più essere modificate sino all'anno successivo».
“La Maddalena domani” ne fa una questione di principio. «Che si tratti di 1 centesimo o 15 euro non si doveva aumentare la Tari – afferma Rosanna Giudice –. Le spiegazioni tecniche non bastano. Con 15 euro alcune famiglie avrebbero potuto comprare il pane. Dobbiamo fare di tutto per andare incontro a chi è in condizioni di disagio».
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