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Olbia

«Manodopera a basso costo e focolai di Covid: c’è una relazione»

Tra gennaio e agosto a causa della pandemia, in Gallura si è registrato un calo del 28% nel numero degli avviamenti al lavoro, più negativo del -25% della media regionale, con un dato particolarmente...

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Tra gennaio e agosto a causa della pandemia, in Gallura si è registrato un calo del 28% nel numero degli avviamenti al lavoro, più negativo del -25% della media regionale, con un dato particolarmente pesante per i lavoratori che hanno meno di 25 anni. I numeri emergono dalla relazione di fine anno della Cgil gallurese. «Che il dato gallurese sia più negativo – dice Luisa Di Lorenzo – si spiega con il fatto che in questo territorio l’economia è legata al settore turistico, che ha pagato di più per il lockdown». A luglio e agosto, quando la stagione è finalmente partita, le assunzioni sono comunque cresciute del 20% rispetto al 2019. Fino alla doccia fredda del caso discoteche e conseguente fuga dei turisti. «In alcuni casi, le aziende dove si sono sviluppati i focolai di Covid più importanti – afferma Di Lorenzo – sono le stesse in cui da anni denunciamo l’utilizzo di contratti “pirata” e l’utilizzo di manodopera a basso arrivata dalla Romania».

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