Santa Teresa, 50 euro al giorno per gli operatori in quarantena
SANTA TERESA. Un’indennità comunale dai 50 ai 60 euro al giorno per gli operatori economici sottoposti a quarantena dal Servizio igiene e sanità pubblica o obbligati all’isolamento a causa del Covid-...
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SANTA TERESA. Un’indennità comunale dai 50 ai 60 euro al giorno per gli operatori economici sottoposti a quarantena dal Servizio igiene e sanità pubblica o obbligati all’isolamento a causa del Covid-19. E l’esenzione sino a fine gennaio 2021 dal pagamento dei diritti di segreteria per l’avvio di procedimenti di competenza Suape. Sono gli ultimi due provvedimenti dell’amministrazione di Nadia Matta a sostegno di commercianti e artigiani. Si aggiungono alla concessione di contributi a fondo perduto (ereditata dall'amministrazione precedente) per coloro che hanno subito uno scostamento dal fatturato causato dall’emergenza sanitaria. «Sono provvedimenti studiati e adottati per non lasciare soli gli operatori economici – spiega la delegata al Commercio, Claudia Serra –. L’isolamento cautelare di intere famiglie è necessario per contrastare la diffusione del virus, ma può causare problemi economici familiari, soprattutto legati ai lavoratori autonomi e per i quali non intervengono le tutele Inps/Inail consolidate per i lavoratori dipendenti. Questa indennità giornaliera su cui il Comune ha investito 23mila euro è uno strumento di sostegno innovativo, siamo uno dei primi comuni ad adottarlo. Le ultime iniziative si aggiungono alla concessione di 300mila euro di contributi a fondo perduto, a oggi siamo stati in grado di liquidare le somme ai 250 richiedenti che a sole tre ore dalla chiusura del bando avevano presentato istanza. Anche questa volta grazie allo staff dell’ufficio Suape”. In questo periodo l’amministrazione è vicina alle attività produttive anche in altri modi. Ad esempio, a quante hanno partecipato a una manifestazione di interesse pubblicata sul sito comunale ha donato alcuni addobbi natalizi. “Una partenza ricca di iniziative – dice Serra -, sto interagendo con diversi uffici per far ripartire il settore delle Attività produttive, ormai da tempo trascurato. I prossimi step riguardano il commercio sulle aree pubbliche, i dehor e i taxi”. (w.b.)
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