Due performer tempiesi per l’ultimo disco di Fresu
di Giuseppe Pulina
Nel video “Capernaum” del regista sassarese Tore Manca c’è tanta Gallura Figure ancestrali per il lavoro del musicista di Berchidda e Saffronkeira
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TEMPIO. C’è tanta Gallura e anche un bel pezzo di Tempio nel videoclip di Tore Manca che fa da lancio all’ultimo disco di Paolo Fresu e Saffronkeira. Due musicisti sardi che hanno combinato jazz ed elettronica in un album, “In Origine: The Field of Repentance”, inserito dalla critica nelle classifiche dei migliori prodotti da studio del 2020.
Per il video di “Capernaum”, uno dei brani di punta del disco, il regista sassarese Tore Manca si è servito di diversi performer galluresi come Daniela Tamponi (ballerina, docente di danza e coreografa che ha preso parte a tanti progetti di Manca) e Matilda Deidda, oltre a Bruno Petretto, Alessandro Doro e Gabriele Bini.
Se poi aggiungiamo a tutto questo il fatto che il videomaker sassarese è ormai di casa in Gallura da diversi anni, la “galluresità” del corto musicale di Manca è più che certificata.
A scegliere il brano, uno dei più intensi ed elaborati del disco, è stato proprio Manca, che collabora per la prima volta con Paolo Fresu. Con Saffronkeira la conoscenza è invece meno recente, e molto probabilmente la collaborazione tra i due avrà un seguito che potrà portare l’eclettico musicista elettronico e il regista che tanto ama la Gallura a condividere idee e nuovi progetti.
L’interno gallurese diventa in molti video di Manca il paesaggio che fa da scenario alle sue favole ecologiche. «Le mie sono figure ancestrali - afferma a proposito di Capernaum - come un uomo dalla pelle di corteccia che cova parti di sé per non estinguersi. Donne che danzano al centro di una strada abbandonata, lode alla natura, dove la natura è padrona. Al buio tra i rami due esseri umani creano disegni nello spazio, figure geometriche, cerchi, scrivono versi. Hanno in comune il privilegio del corpo e del movimento, e la loro parola diventa un gesto, un profondo urlo di speranza, un urlo che può spostare le onde del mare, far fiorire i campi, tramontare il sole».
Il messaggio apocalittico ed ecologico di Manca passa per le immagini di un paesaggio davvero unico, che forse solo la Gallura sa offrire, filtrando attraverso la musica di Fresu e Saffronkeira, autori di brani che possono davvero far da colonna sonora a questo singolare periodo di tempo che stiamo vivendo. Concepiti e realizzati nei mesi del lockdown, il disco e il video vedono infatti la luce in giorni non meno difficili dei precedenti.
Per il video di “Capernaum”, uno dei brani di punta del disco, il regista sassarese Tore Manca si è servito di diversi performer galluresi come Daniela Tamponi (ballerina, docente di danza e coreografa che ha preso parte a tanti progetti di Manca) e Matilda Deidda, oltre a Bruno Petretto, Alessandro Doro e Gabriele Bini.
Se poi aggiungiamo a tutto questo il fatto che il videomaker sassarese è ormai di casa in Gallura da diversi anni, la “galluresità” del corto musicale di Manca è più che certificata.
A scegliere il brano, uno dei più intensi ed elaborati del disco, è stato proprio Manca, che collabora per la prima volta con Paolo Fresu. Con Saffronkeira la conoscenza è invece meno recente, e molto probabilmente la collaborazione tra i due avrà un seguito che potrà portare l’eclettico musicista elettronico e il regista che tanto ama la Gallura a condividere idee e nuovi progetti.
L’interno gallurese diventa in molti video di Manca il paesaggio che fa da scenario alle sue favole ecologiche. «Le mie sono figure ancestrali - afferma a proposito di Capernaum - come un uomo dalla pelle di corteccia che cova parti di sé per non estinguersi. Donne che danzano al centro di una strada abbandonata, lode alla natura, dove la natura è padrona. Al buio tra i rami due esseri umani creano disegni nello spazio, figure geometriche, cerchi, scrivono versi. Hanno in comune il privilegio del corpo e del movimento, e la loro parola diventa un gesto, un profondo urlo di speranza, un urlo che può spostare le onde del mare, far fiorire i campi, tramontare il sole».
Il messaggio apocalittico ed ecologico di Manca passa per le immagini di un paesaggio davvero unico, che forse solo la Gallura sa offrire, filtrando attraverso la musica di Fresu e Saffronkeira, autori di brani che possono davvero far da colonna sonora a questo singolare periodo di tempo che stiamo vivendo. Concepiti e realizzati nei mesi del lockdown, il disco e il video vedono infatti la luce in giorni non meno difficili dei precedenti.
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