La Nuova Sardegna

Olbia

Stop al gioco d’azzardo vicino a scuole e bancomat, il Bingo di Olbia ricorre al Tar

di Serena Lullia
Stop al gioco d’azzardo vicino a scuole e bancomat, il Bingo di Olbia ricorre al Tar

Impugnato il regolamento comunale bipartisan che vieta sale e slot machine vicino a punti sensibili

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OLBIA. Il Bingo Gallura impugna il regolamento che fissa le misure di contrasto al gioco d’azzardo. Il ricorso presentato contro il Comune è arrivato sul tavolo della giunta che ha dato mandato ai legali per resistere in giudizio. Il gruppo Bingo Gallura srl chiede al giudice amministrativo di congelare il provvedimento approvato dall’aula all’unanimità nel Consiglio del 20 ottobre. Di dichiararlo illegittimo così come tutti gli atti in corso di approvazione a esso collegati. Entro tre mesi dall’approvazione, infatti, la giunta è chiamata a disegnare la mappa dettagliata dei luoghi sensibili: scuole di ogni ordine e grado; chiese; impianti sportivi; bancomat. Il regolamento stabilisce infatti che nel raggio di 500 metri da quei punti sensibili sarà vietato installare slot machine o aprire sale con giochi d’azzardo all’interno. Il Bingo, che da via Acquedotto si è trasferito in via D’Annunzio, ha un bancomat e una banca a una decina di metri e la scuola ad alcune centinaia.

Il regolamento è stato un lavoro di squadra, sollecitato dal Movimento 5 stelle nella primavera del 2017 e poi fatto proprio da tutte le forze politiche. In maniera bipartisan i partiti hanno lavorato in commissione per mettere a punto un decalogo per contenere la diffusione della malattia da gioco d’azzardo, in crescita anche a Olbia, in particolare tra i giovani. Nella seduta di approvazione del regolamento era emerso che tra i soggetti seguiti al Serd, c’erano anche ragazzini di 12 anni. Operazione non semplice per la classe politica regolamentare l’uso delle slot machine in città, che però e lecito. Una contraddizione non da poco per gli amministratori e i funzionari chiamati non a imporre divieti, ma a stabilire paletti a ciò che è consentito.

Da qui il no a qualsiasi forma pubblicitaria delle attività legate a scommesse o giochi d’azzardo su autobus comunali, manifestazioni sportive e culturali. No al patrocinio per eventi con sponsor legati ai giochi d’azzardo. Il ricavato delle sanzioni finirà in un fondo ad hoc e diventeranno incentivi agli esercizi pubblici per eliminare le macchinette, con il taglio dei contributi comunali. Previste sanzioni tra 2500 e 8mila euro.

Il timore di eventuali cause da parte delle multinazionali del gioco d’azzardo era stato avanzato dal capogruppo della Coalizione civica, Rino Piccinnu. Timore che si è concretizzato con il ricorso del Bingo Gallura.

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