il bando
Manifestazioni d’interesse, la scadenza a marzo
L’esproprio riguarderà una superficie di 18 ettari con 147 mila metri cubi già edificati
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. L’obiettivo del Cipnes è chiaro: riprendere possesso delle aree e delle strutture del Geovillage per riassegnarle a un imprenditore, o a un gruppo di imprenditori-investitori, che abbiano capacità economica e requisiti professionali tali da «assicurare una utile e solida gestione d’impresa non stagionale ma continuativa, con un adeguato standard di qualità per l’insediamento produttivo del Geovillage». Così ha affermato ufficialmente lo stesso Consorzio industriale nel suo sito Internet, il giorno di Capodanno. Chiaro anche il presupposto giuridico dell’operazione: la riacquisizione dell’insediamento è giustificata dal fallimento della Sviluppo Olbia e dalla scadenza della gestione da parte della Real Effegì. Viene applicata in virtù dell’articolo 63 della legge numero 448 del 1998 («provvedimenti per favorire lo sviluppo industriale»). Il Cipnes espropriò quei terreni per pubblica utilità e poi li cedette in via agevolata alla società Sviluppo Olbia con una convenzione stipulata il 31 marzo 2000, col vincolo che venissero svolti servizi ricettivi, sportivi e altre iniziative imprenditoriali di utilità sociale. Le manifestazioni di interesse da parte degli imprenditori dovranno pervenire al Cipnes entro il 1 marzo 2021 (tramite pec all’indirizzo protocollo@pec.cipnes.it.). I beni andranno gestiti dal nuovo investitore con l’attuale funzione produttiva di carattere turistico-alberghiero e sportivo. L’esproprio riguarderà una superficie di 18 ettari (di cui 6 di verde attrezzato) con una superficie coperta di 26 mila metri quadri per un volumetria edificata complessiva di circa 147 mila metri cubi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
