E nelle scuole arrivano gli psicologi
di Giuseppe Pulina
Al rientro studenti e insegnanti galluresi avranno il sostegno dei professionisti
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TEMPIO . C’è bisogno di prestare ascolto e dare conforto. Ma per farlo occorrono professionisti della consulenza. E così anche in Gallura cresce il numero di scuole che si stanno preparando al rientro post-natalizio tra i banchi prevedendo interventi di supporto psicologico per gli studenti che dovessero averne bisogno. Non solo gli studenti, comunque, perché ci sono istituti che stanno pensando di estendere il servizio anche agli insegnanti. Variano le modalità, ma queste dipendono soprattutto dal contesto nel quale lo psicologo dovrà operare. Due esempi: se al Comprensivo di Trinità si sta pensando a una serie di attività laboratoriali da realizzare attraverso giochi psico-educativi e psico-corporei per stimolare il pensiero creativo, le relazioni e la gestione delle emozioni degli studenti, al liceo “Dettori”, di Tempio invece, verrà attivato uno sportello individuale per gli studenti. Questo potrà essere esteso ai minorenni solo previa autorizzazione dei genitori. Sportelli simili sono già operativi in altre scuole e presto ne verranno attivati di nuovi anche in altri centri della Gallura. Insomma, la scuola gallurese sta in buona misura aderendo alla proposta del Miur che aveva siglato nei mesi scorsi un protocollo d’intesa con il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi per assicurare supporto psicologico a studenti e docenti in un momento complesso come il presente. L’emergenza sanitaria, il distanziamento sociale riprodotto anche all’interno dell’ambiente scolastico, il ricorso intensivo alla didattica a distanza (dad) e la sovraesposizione all’uso di tablet, pc e smartphone ha fatto emergere una casistica di traumi e disagi legati all’esperienza del Covid. Gli sportelli avrebbero lo scopo di fornire supporto nei casi di stress lavorativo, difficoltà relazionali, traumi psicologici e, nello stesso tempo, prevenire il manifestarsi di forme di disagio e malessere psico-fisico. L'efficacia di questi interventi dipenderà da quanto accadrà nei prossimi giorni. Si sta ancora discutendo se consentire il rientro a scuola dopo l'Epifania. Sono in molti, tra genitori, studenti e insegnanti, ad avere dubbi sull'opportunità di riprendere l'attività didattica in presenza anche se limitata al 50% degli studenti. Più che l'efficacia delle misure anti-contagio adottate dentro la scuola, preoccupa quanto accade all'esterno. A partire dalla sempre viva questione dei trasporti.
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