Feste da matti, l’ira del sindaco
di Marco Bittau
Impazza sul web la foto del bambino che cavalca pericolosamente il robot tosaerba del Comune
3 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Neanche il tempo di salutare il nuovo anno e il sindaco Settimo Nizzi sbotta di rabbia e amarezza: in città ci sono troppi vandali che danneggiano il patrimonio pubblico, ma anche cafoni che abbandonano ovunque rifiuti di ogni genere e persino qualche sconsiderato genitore che mette a rischio l’incolumità dei propri figli. L’ultimo caso in ordine di tempo è di questi giorni: sull’area verde del lungomare, proprio davanti al municipio, un bambino gioca tranquillamente con il robot tosaerba del Comune. Lo cavalca pericolosamente come se fosse un’automobile giocattolo, incurante del fatto che il tosaerba, in quanto tale, è pieno di lame affilate che servono appunto a radere il prato. Tutto davanti agli occhi “attenti” di un adulto, forse il genitore. E davanti alla finestra dell’ufficio del sindaco. Il bambino alle prese con il robot è stato fotografato e l’immagine ha subito fatto il giro del web provocando una valanga di commenti. A cominciare dal quello indignato dello stesso sindaco Nizzi.
«In città, in questi ultimi giorni, sono accaduti alcuni fatti molto gravi, che mettono in luce quanto si possa essere privi di qualunque coscienza e senso civico – dice il sindaco –. Siamo consapevoli che la stragrande maggioranza dei cittadini è rispettoso delle regole e del patrimonio pubblico. Ma alcuni di essi non lo sono affatto e questo va a discapito di chi, invece, sa essere responsabile. Si tratta di comportamenti che, oltre a danneggiare beni che appartengono alla comunità, possono mettere in pericolo la propria e l’altrui incolumità».
Il riferimento immediato del sindaco è all’immagine diventata subito virale sul web del bambino che cavalca “per gioco” il tosaerba in funzione sul prato del waterfront cittadino, accompagnato da un adulto – forse un genitore – che, teoricamente, avrebbe dovuto vigilare sul piccolo. «Questa immagine mi ha sconfortato – aggiunge Nizzi – in un momento in cui la salute comune è sotto scacco a causa della pandemia da Covid, vedere l'immagine di un genitore, parente o comunque responsabile dell'integrità fisica di un minore, intento a maneggiare un cellulare, mentre un bambino è in condizione di pericolo, è a dir poco disarmante e ritengo fondamentale l’intervento delle autorità competenti, anche per scoraggiare altri episodi di simile gravità, che potenzialmente possono sfociare in tragedie. Gli adulti hanno il dovere non solo di proteggere i propri piccoli, ma dare l’esempio ed educare i bambini a comportarsi in modo appropriato affinché, domani, possano essere adulti migliori».
Il caso del tosaerba è solo la punta dell’iceberg di comportamenti intollerabili diffusi in città. «Ci sono altre situazioni – precisa il sindaco – la prima riguarda una persona che, nei giorni scorsi, ha preso a calci la porta della biblioteca “per divertimento”. Un comportamento senza senso che ha portato alla segnalazione della persona alle autorità. L’altra questione riguarda il decoro urbano. Ogni giorno dobbiamo intervenire per cancellare scritte di ogni genere sui palazzi o sui cartelli stradali. Pasticci indecorosi che nulla hanno a che fare con la street art che abbiamo sempre promosso e incoraggiato, fornendo spazi dedicati ai writer».
Altro malcostume diffuso è l’abbandono dei rifiuti per strada. «Rivolgo un appello ai miei concittadini – dice ancora Nizzi – facciamo tutti uno sforzo per rendere Olbia sempre più bella e pulita come merita, al pari di altre città europee. Tutti possiamo fare qualcosa per ottenere grandi risultati comuni, si parte anche dal non gettare per terra una carta di caramella. Il senso civico al quale faccio appello significa rispettare gli altri, il gruppo e la comunità, sentirsi parte integrante di essa attraverso il senso di responsabilità oltre che di appartenenza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«In città, in questi ultimi giorni, sono accaduti alcuni fatti molto gravi, che mettono in luce quanto si possa essere privi di qualunque coscienza e senso civico – dice il sindaco –. Siamo consapevoli che la stragrande maggioranza dei cittadini è rispettoso delle regole e del patrimonio pubblico. Ma alcuni di essi non lo sono affatto e questo va a discapito di chi, invece, sa essere responsabile. Si tratta di comportamenti che, oltre a danneggiare beni che appartengono alla comunità, possono mettere in pericolo la propria e l’altrui incolumità».
Il riferimento immediato del sindaco è all’immagine diventata subito virale sul web del bambino che cavalca “per gioco” il tosaerba in funzione sul prato del waterfront cittadino, accompagnato da un adulto – forse un genitore – che, teoricamente, avrebbe dovuto vigilare sul piccolo. «Questa immagine mi ha sconfortato – aggiunge Nizzi – in un momento in cui la salute comune è sotto scacco a causa della pandemia da Covid, vedere l'immagine di un genitore, parente o comunque responsabile dell'integrità fisica di un minore, intento a maneggiare un cellulare, mentre un bambino è in condizione di pericolo, è a dir poco disarmante e ritengo fondamentale l’intervento delle autorità competenti, anche per scoraggiare altri episodi di simile gravità, che potenzialmente possono sfociare in tragedie. Gli adulti hanno il dovere non solo di proteggere i propri piccoli, ma dare l’esempio ed educare i bambini a comportarsi in modo appropriato affinché, domani, possano essere adulti migliori».
Il caso del tosaerba è solo la punta dell’iceberg di comportamenti intollerabili diffusi in città. «Ci sono altre situazioni – precisa il sindaco – la prima riguarda una persona che, nei giorni scorsi, ha preso a calci la porta della biblioteca “per divertimento”. Un comportamento senza senso che ha portato alla segnalazione della persona alle autorità. L’altra questione riguarda il decoro urbano. Ogni giorno dobbiamo intervenire per cancellare scritte di ogni genere sui palazzi o sui cartelli stradali. Pasticci indecorosi che nulla hanno a che fare con la street art che abbiamo sempre promosso e incoraggiato, fornendo spazi dedicati ai writer».
Altro malcostume diffuso è l’abbandono dei rifiuti per strada. «Rivolgo un appello ai miei concittadini – dice ancora Nizzi – facciamo tutti uno sforzo per rendere Olbia sempre più bella e pulita come merita, al pari di altre città europee. Tutti possiamo fare qualcosa per ottenere grandi risultati comuni, si parte anche dal non gettare per terra una carta di caramella. Il senso civico al quale faccio appello significa rispettare gli altri, il gruppo e la comunità, sentirsi parte integrante di essa attraverso il senso di responsabilità oltre che di appartenenza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
