Tamponi agli alunni, accelerata dell’Ats
L’azienda vuole sottoporre al test tutti gli studenti delle superiori prima del rientro in classe. Scuole in attesa delle date
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OLBIA. Screening anti-Covid alle scuole superiori: l’Ats vuole accelerare i tempi e sottoporre al tampone gli alunni prima dell’avvio delle lezioni in presenza. Ma c’è ancora incertezza sulla data. In questo momento i dirigenti scolastici devono fare riferimento all’ultimo decreto di gennaio che fissa per l’11 gennaio il ritorno in classe al 50 per cento. Salvo ulteriori restrizioni o rinvii decisi dalle Regioni. Nell’isola si è parlato di uno slittamento al 18 gennaio, ma ancora nulla è deciso. «Noi comunque siamo assolutamente pronti per lo screening - dice Gigi Antolini, dirigente scolastico del liceo scientifico (100 studenti) e reggente dell’istituto Panedda (600) -. Abbiamo già inviato gli elenchi di tutti i ragazzi all’Ats, in modo che possano organizzarsi e decidere da chi e da dove cominciare visto che verranno sottoposti a tampone tutti gli studenti delle scuole superiori della Gallura. Nel nostro caso, probabilmente, il test verrà eseguito in palestra - dove saranno a disposizione le équipe della Assl di Olbia - e appena ci verrà comunicata la data pubblicherò subito una circolare per avvertire le famiglie: i minorenni dovranno presentarsi con il consenso informato firmato dai genitori, mentre i maggiorenni potranno ovviamente decidere in autonomia. Il test è su base volontaria (è un tampone antigenico rapido che potrà dare l’esito nel giro di 15-30 minuti) ma il nostro auspicio e che ci sia un’adesione massiccia. Dall’altro ieri, intanto, le lezioni a distanza sono regolarmente riprese».
Sui social, la notizia dello screening è stata commentata positivamente anche se qualcuno ha sollevato il caso degli studenti pendolari. “A loro nessuno pensa - ha scritto una mamma - e il tampone lo devono pagare le famiglie”. Ma la realtà non è questa. «Perché anche gli studenti pendolari sono compresi negli elenchi che tutti i dirigenti scolastici hanno inviato all’azienda socio sanitaria locale - precisa Antolini -, quindi il problema non esiste».
Il maxi screening interesserà le scuole di tutta la ex provincia di Olbia Tempio e coinvolgerà, se ci sarà la loro volontà, ben 7.539 ragazzi, 3.894 dei quali frequentano i licei e gli istituti tecnici olbiesi. Proprio per questo le équipe della Assl potrebbero decidere di partire proprio da Olbia, dove c’è la fetta più grossa di alunni.
Appena si concluderà l’indagine nelle scuole superiori, si passerà a quelle che dipendono dal Comune. In molti centri della Gallura ((i cui numeri relativi alla popolazione scolastica sono contenuti) lo screening è stato già fatto o è in programma in questi giorni. A Olbia, come ha detto l’assessora della Pubblica Istruzione Sabrina Serra, gli alunni (tra materne, elementari e medie) sono circa 6mila e ci vorrà più tempo. (s.p.)
Sui social, la notizia dello screening è stata commentata positivamente anche se qualcuno ha sollevato il caso degli studenti pendolari. “A loro nessuno pensa - ha scritto una mamma - e il tampone lo devono pagare le famiglie”. Ma la realtà non è questa. «Perché anche gli studenti pendolari sono compresi negli elenchi che tutti i dirigenti scolastici hanno inviato all’azienda socio sanitaria locale - precisa Antolini -, quindi il problema non esiste».
Il maxi screening interesserà le scuole di tutta la ex provincia di Olbia Tempio e coinvolgerà, se ci sarà la loro volontà, ben 7.539 ragazzi, 3.894 dei quali frequentano i licei e gli istituti tecnici olbiesi. Proprio per questo le équipe della Assl potrebbero decidere di partire proprio da Olbia, dove c’è la fetta più grossa di alunni.
Appena si concluderà l’indagine nelle scuole superiori, si passerà a quelle che dipendono dal Comune. In molti centri della Gallura ((i cui numeri relativi alla popolazione scolastica sono contenuti) lo screening è stato già fatto o è in programma in questi giorni. A Olbia, come ha detto l’assessora della Pubblica Istruzione Sabrina Serra, gli alunni (tra materne, elementari e medie) sono circa 6mila e ci vorrà più tempo. (s.p.)
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