La Nuova Sardegna

Olbia

«Geovillage, il tennis deve poter continuare»

di Paolo Ardovino
«Geovillage, il tennis deve poter continuare»

Dopo Olbia calcio ed Hermaea, anche lo Sporting club chiede che gli impianti restino aperti

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OLBIA. Lo sport vuole sopravvivere e alza la voce. Dopo la presa di posizione dell’Olbia calcio, condivisa qualche ora dopo dall’Hermaea Olbia volley, adesso è la realtà tennistica del Geovillage ad alzare la mano e a chiedere attenzione. A seguito dei noti sviluppi giudiziari, infatti, dalla fine dell’anno appena concluso la struttura ha chiuso i suoi cancelli. «Ma noi vogliamo continuare regolarmente la nostra attività»: la richiesta di una soluzione temporanea e una possibile gestione futura è stata protocollata e inviata al Cipnes, che la scorsa settimana ha annunciato la riacquisizione delle aree della struttura turistica.

L'appello degli atleti. La voce dell’Asd Geovillage sporting club è del maestro Andrea Frasconi, che spiega: «Si tratta di otto campi da tennis, quattro in cemento e quattro in terra rossa. Abbiamo dovuto interrompere bruscamente l’attività attorno al 2-3 dicembre». Senza sapere, al momento, quando sarà possibile tornare a impugnare la racchetta. Se lo domandano associati e genitori, proprio nell’ultimo anno era stata ricostituita la scuola tennis, «con oltre cinquanta bambini. Oltre a tutti i soci, che sono circa un centinaio». «La richiesta rivolta al Cipnes – prosegue Frasconi – è innanzitutto quella di poter usare la struttura, che subirebbe altrimenti un degrado non indifferente. Penso ai campi in terra, che necessitano di una continua manutenzione, e alle zone verdi. Se venissero abbandonati, in futuro servirebbero interventi costosi». All’interno dell’associazione tennistica, spiega l’istruttore, vi sono diversi ragazzi in orbita agonistica e atleti di caratura nazionale, che hanno bisogno di allenamento continuo: «Abbiamo avvisato comitato regionale e federazione di questa situazione di impossibilità». In città, le uniche aree dov’è possibile praticare lo sport sono quella del Geo (nella stessa zona erano ospitati anche i campi di padel del maestro Giovanni Derosas) e quella al parco Fausto Noce del tennis club Terranova.

Le richieste. Il Geovillage sporting club è stata la prima realtà sportiva pensata presso il complesso ricettivo della zona industriale. Unica squadra isolana a diventare campione d’Italia, nel 2005. «Per tanti anni ha militato in serie A, ha ospitato tornei nazionali e internazionali e professionisti di spicco, come la Schiavone e Federer», sottolinea Andrea Frasconi. In attesa che il futuro del Geovillage prenda forma – il Cipnes ha ufficialmente aperto a nuovi imprenditori che intendano rilanciare la struttura –, le compagini cittadine legate a calcio, pallavolo e ora anche tennis chiedono un modo per ripartire al più presto e poter avere in gestione campi, campetti e palazzetto.

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