Pollicino, sorrisi e progetti per i bimbi meno fortunati

L’associazione sospende (causa Covid) le terapie di gioia ai piccoli ricoverati Margherita Lai: «Mancano gli abbracci, ma l’assistenza domiciliare prosegue»

OLBIA. I sorrisi non si spengono mai. L’affetto è inesauribile, la carica di solidarietà è infinita. Così come infinito è l’amore per i bambini. Mancano solo gli abbracci, a causa del Covid. Ma l’associazione Pollicino non dimentica di certo quella che è la sua missione principale: somministrare una terapia di gioia e allegria ai bambini ricoverati nella Pediatria del Giovanni Paolo II e nella Neuropsichiatria infantile del San Giovanni di Dio. Ora, nei reparti, i volontari con i nasi rossi , i camici colorati e i buffi occhialoni non possono ovviamente entrare perché non si può correre nessun rischio. Ma si aspetta con ansia quel momento.

Nel frattempo “Pollicino” va avanti nel suo percorso perché la solidarietà e il sostegno non possono fermarsi. E così Margherita Lai, nuova presidente di Pollicino (al suo fianco, nel direttivo, la tesoriera Simonetta Spano e il segretario Massimo Deligios) racconta quello che l’emergenza sanitaria consente loro di fare. «Siamo sempre impegnati nel progetto “Crescere Insieme” attraverso il quale garantiamo l’assistenza domiciliare a una decina di bambini. Un’attività ludico creativa ma anche un supporto di assistenza alimentare e scolastica che vede impegnati una quindicina di volontari attivi».

Margherita Lai è una colonna portante di Pollicino (ricopriva il ruolo di tesoriere) perché è arrivata nell’associazione nel 2007, un anno dopo la sua fondazione. «Katiuscia Canu - racconta la neo presidente - è stata il motore e la mente di questa realtà. Ha voluto cedere il comando, anche se è sempre con noi, e il nostro obiettivo è di andare avanti con la sua stessa energia e con il suo stesso amore per i piccoli che soffrono o che sono meno fortunati».

Da anni l’associazione Pollicino va avanti grazie alla solidarietà. «E quindi all’aiuto di persone singole o di associazioni che ci permettono di concretizzare i i nostri progetti: tra questi c’è “Ospedale amico”, per essere presenti nei reparti. E non vediamo l’ora di tornare dai bambini ricoverati - prosegue Margherita Lai - perché essere lì, con loro, vuol dire regalare gioia e sorrisi. Solo con lo sguardo il bambino ti fa capire di cosa ha bisogno: se desidera un gioco, se vuole ascoltare una fiaba, se ha voglia di ridere o di essere abbracciato. Ed è proprio in un momento difficile come questo, dove il contatto è impossibile. che si capisce quanto sia importante esserci. E lo percepiamo anche quando ci sentiamo con gli operatori della Pediatria o della Neuropsichiatria, con cui c’è sempre stata e sempre ci sarà grande collaborazione».

Ma Margherita Lai mette l’accento anche sulla sinergia con le altre associazioni. «C’è un continuo lavoro in rete e dove non arriva uno, arriva l’altro. E così, di recente, I “Rosticini Team”, che sempre ci hanno sostenuto, hanno pensato di organizzare per Pollicino una raccolta online e al netto dei costi di transazione ci sono stati donati 6,255 euro. Un altro prezioso aiuto è arrivato da “Babbo Natale sul Sup”, un’iniziativa di Maria Forteleoni dell’associazione Kinarmonia che ha messo insieme 1.115 euro. Un grazie di cuore a tutti».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes