Monti, maxi assegni ai soci della cantina

Pagato l’acconto di fine anno: un milione e 700 mila euroOttima vendemmia nonostante le turbolenze climatiche

MONTI. Ottime notizie per soci della Cantina sociale del vermentino. La fine dell’anno è coincisa con la consegna dell’acconto dell’ultima vendemmia, che tradizionalmente il consiglio di amministrazione distribuisce sotto le feste. Si tratta di una cifra ragguardevole che sfiora il milione e settecentomila euro.

La vendemmia, nonostante le turbolenze climatiche, è da considerarsi buona: sia a livello qualitativo che quantitativo. La cantina del vermentino da anni persegue il progetto qualità, per il raggiungimento del quale ha moltiplicato gli sforzi mettendo a disposizione dei soci-viticoltori un agronomo, esperto nel settore, che segue, consiglia, aiuta nella conduzione del vigneto e un ferreo bando vendemmiale. L’impegno dei soci-viticoltori, nel conferire uve di qualità, con questi presupposti, sta diventando una prassi consolidata. Il cammino per ottenere un buon vino ha inizio già nel vigneto. Coltivare secondo metodologie appropriate, perseguendo le conoscenze più recenti e scientifiche, portano ineluttabilmente ad una produzione di qualità. Sarà, poi, l’enologo professionista Alberto Raccanelli, una vita dedicata alla Cantina del vermentino di Monti, partorire vini all’altezza. Il momento negativo dei mercati, causato dal Covid-19, è ben presente nei pensieri del direttivo, visto che non è ancora passato: per questo moltiplica le forze, programma, attua strategie finalizzate alla valorizzazione e vendita dei propri prodotti, aprendo là dove è possibile nuove opportunità, attraverso un marketing capace di generare risposte positive. Nonostante le difficoltà, per la chiusura di ristoranti ed enoteche, e quella parziale dei bar, il mercato della grande distribuzione tiene. Oggi, la concorrenza senza confini, è aggressiva, per questo è necessario proporre prodotti, il cui rapporto qualità/prezzo, sia ottimale e accattivante. Se la chiusura del bilancio della passata stagione è stata un capolavoro economico, che ha gratificato i soci della cantina, l’acconto stabilito dal consiglio di amministrazione, per la vendemmia 2020, è da considerarsi un reale investimento di ottimismo, una sfida verso il futuro. La speranza è, che questo virus passi al più presto, lo scorrere della vita ritorni alla normalità, il mercato si riprenda. L’impegno nella coop non manca.

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