la consultazione degli avvocati
Troppe restrizioni in tribunale si va verso lo stato di agitazione
OLBIA. C’è stata una massiccia adesione alla consultazione degli iscritti indetta dal consiglio dell’Ordine degli avvocati per valutare l’opportunità di intraprendere iniziative di protesta sull’ultim...
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OLBIA. C’è stata una massiccia adesione alla consultazione degli iscritti indetta dal consiglio dell’Ordine degli avvocati per valutare l’opportunità di intraprendere iniziative di protesta sull’ultimo decreto datato 12 dicembre che impone misure eccessivamente restrittive per via del Covid che si concretizzano, di fatto, in una chiusura totale del tribunale agli avvocati, con l’impossibilità di poter svolgere il loro ruolo. Il malumore è forte e la conferma arriva dalle 200 risposte arrivate via mail da altrettanti avvocati che indicano all’Ordine una serie di problemi riscontrati nello svolgimento del loro lavoro. L’indicazione che è emersa volge verso la proclamazione dello stato di agitazione. La decisione definitiva verrà assunta nelle prossime ore. Gli avvocati contestano il mancato confronto sulle misure adottate che, proprio perché così drastiche, avrebbero dovuto essere concertate tra tutti i soggetti che nel palazzo di giustizia ci lavorano «e, quindi, anche con gli avvocati, in virtù di quella collaborazione col tribunale già avviata positivamente negli ultimi mesi», dicono.
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