La Nuova Sardegna

Olbia

Giustizia riparativa, un master dell’Università

Giustizia riparativa, un master dell’Università

Sarà realizzato a Tempio dall’ateneo sassarese con un minimo di 15 e un massimo di 25 partecipanti

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. La giustizia riparativa, di cui Tempio è la città simbolo a livello nazionale, fa nuovi passi in avanti nel mondo accademico. L’Università di Sassari ha, infatti, organizzato un master di primo livello denominato “Giustizia riparativa e mediazione”. Ne cura l’organizzazione il dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell’ateneo sassarese. Sarà realizzato con un minimo di 15 e un massimo di 25 partecipanti. Vi potranno accedere quanti sono in possesso di una laurea o di un altro titolo equivalente conseguito all’estero.

Come si legge nel bando dell’Università, “il master nasce dall’esigenza di colmare il vuoto e l’insufficienza formativa offerta nei percorsi universitari rispetto alla acquisizione di competenze teoriche e pratiche in ambito di gestione pacifica dei conflitti, sviluppo dell’inclusione sociale, promozione del benessere individuale e collettivo che possano portare a una corretta comprensione, prevenzione delle devianze giovanili e della criminalità, dei rischi di vittimizzazione e dei processi di vittimizzazione secondaria, dei fenomeni di bullismo e malessere scolastico, situazioni conflittuali di vicinato e negli ambienti lavorativi e di vita in generale”.

Tutti campi di intervento che esigono l’impiego di specifici profili professionali di alta formazione. L’auspicio è che, essendo Tempio la città italiana che più di tutte ha aperto le porte all’insegnamento e alla pratica della giustizia riparativa, il master universitario possa ora consentire a più galluresi di specializzarsi e avere dei luoghi nei quali risiedono delle vere "città riparative". Perché il progetto abbia un seguito e un’applicazione concreti sono, d’altronde, indispensabili figure professionali adeguatamente preparate. Forse anche per questo è già stato attivato un protocollo d’intesa fra l’Università di Sassari e il Centro per la giustizia minorile della Sardegna. Sono, inoltre, in corso contatti per convenzioni con diversi potenziali partner del progetto di formazione. Nello specifico, la direzione generale della Formazione del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia, che potrà fornire docenti e corsisti, e la Caritas. Quest’ultima verrebbe coinvolta per l’erogazione di borse di studio e il pagamento di quote di iscrizione, oltre che per l’organizzazione di workshop.(g.pu.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative