Palau, accuse false in due a processo

Sono imputati Marco Muntoni della Delphina e Carlo Peru La Procura: calunnia nei confronti di un ufficiale giudiziario

PALAU. Un’accusa di calunnia da cui difendersi e sullo sfondo una causa civile scoppiata per un cancelletto in legno che il giudice aveva ordinato di demolire. Imputati nel processo per calunnia che si è aperto ieri davanti al giudice monocratico Nicola Bonante, Marco Muntoni, in qualità di amministratore delegato della società Delphina e Carlo Peru, in qualità di amministratore unico della società Vacanze 90 srl. Sono accusati di aver incolpato falsamente l’ufficiale giudiziario del tribunale di Tempio, Franca Corona, di aver eseguito «con violenza e abuso di diritto» il provvedimento di rimozione di un cancelletto che delimitava il confine con il demanio marittimo, sistemato dalla Delphina, e al centro di una causa civile con un’altra società che gestiva un porticciolo. Provvedimento disposto dal giudice e che l’ufficiale giudiziario si stava limitando ad eseguire.

L’antefatto alla vicenda giudiziaria approdata ieri in aula con la prima udienza dopo il rinvio a giudizio di Muntoni e Peru, difesi dagli avvocati Fernando Pes e Teresa Pes del Foro di Sassari, risale all’estate 2016 ed è avvenuto a Cala di Lepre, a Palau. Il giudice aveva ordinato la rimozione del cancelletto in legno sistemato dalla Delphina dando ragione alla società che gestiva il porticciolo e che lamentava le difficoltà di accesso. L’ufficiale giudiziario che aveva eseguito l’ordine del giudice era stata però indagata per abuso d’ufficio in seguito ad un esposto denuncia presentato da Muntoni e Peru. La vicenda si è conclusa con l’archiviazione del procedimento per abuso d’ufficio a carico dell’ufficiale giudiziario dopo un’udienza davanti al gip (Muntoni e Peru si erano opposti alla richiesta di archiviazione formulata dalla Procura).

Ma Franca Corona, a questo punto, li ha denunciati per calunnia.

La Procura contesta ai due imputati «di aver accusato falsamente l’ufficiale giudiziario sapendola innocente in quanto consapevoli che si stava limitando all’adempimento di un dovere d’ufficio», visto che stava eseguendo un provvedimento del giudice.

Ieri il via al processo.

Franca Corona si è costituita parte civile con l’avvocato Cinzia Tirozzi. Sarà sentita in aula nella prossima udienza fissata per il 21 ottobre.

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