La Nuova Sardegna

Olbia

Murineddu: alla larga i rifiuti nucleari

di Giuseppe Pulina
Murineddu: alla larga i rifiuti nucleari

L’ex senatore contro la scelta di trasformare la Sardegna in isola-pattumiera

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TEMPIO. È stato senatore per due legislature, impegnato in commissioni parlamentari che lo hanno portato a occuparsi di tante questioni legate all’agenda politica nazionale. L’ex senatore dell’Ulivo e Sinistra Democratica Nino Murineddu ricorda anche la partecipazione ai lavori della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite a questo connesse, di cui fu uno dei membri dall’aprile del ‘98 a maggio 2001.

Ricorda il suo ruolo in quella che tutti chiamavano Commissione ecomafia, perché gli era già ben chiara la possibile scelta della Sardegna come luogo per il deposito e lo smaltimento di scorie nucleari. Una scelta resa oggi nuovamente pubblica e che Murineddu etichetta come “una scandalosa iniziativa” architettata dal governo.

«I giornali sardi hanno evidenziato la scandalosa iniziativa dei membri del governo di rendere la Sardegna la pattumiera dei rifiuti nucleari prodotti in Italia e in particolare dagli ospedali che utilizzano tecniche alimentate da rifiuti ad alta pericolosità. Ciò che mi sorprende è che se ne parli oggi e si dimentichi che queste procedure di smaltimento sono in corso da almeno un ventennio e oltre. Nel corso della IV legislatura, in qualità di membro della Commissione cosiddetta ecomafia, denunciai, mediante interventi parlamentari, questa situazione, precisando che anche la Sardegna era destinataria di rifiuti radioattivi».

Allora si discuteva soprattutto della Sicilia, ma l’occasione servì a Murineddu per richiamare l’attenzione sulla Sardegna. Il senatore gallurese perseguì la via canonica dell’interpellanza parlamentare, ma senza ottenere risposta.

«Sollecitai insistentemente e attraverso la carta stampata lo stato delle cose. In quell'occasione neppure l'amministrazione regionale si preoccupò di approfondire l'argomento. Feci presente che la Sardegna era abitualmente terreno di transito (ma solo di transito?) di materiale radioattivo proveniente da altri Paesi europei. Resi edotti dell'argomento anche alcuni magistrati. Il presidente Soru si preoccupò di mettere sotto accusa il governo per la presunta fuga di radioattività da un sottomarino americano di stanza alla Maddalena. Istanza risultata smentita dalle ricerche scientifiche e dalla scelta del Presidente della Repubblica di prediligere l'isola per le proprie vacanze balneari».

Tanto fumo per nulla, allora? A chiederselo è lo stesso Murineddu. «A questo punto - dichiara l’ex senatore - siamo davvero preparati per condurre una opposizione forte che finora è mancata? O riteniamo superfluo trattare materiali ad alta pericolosità il cui smaltimento in Sardegna costa un terzo rispetto alla regioni del nord?» .

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