Nella villa 118 chili di droga i 2 arrestati restano in cella
Il gip del tribunale ha convalidato il fermo di TIziano Vestina e Leonardo Virdis L’ombra di un terzo uomo coinvolto nel laboratorio clandestino di Cugnana
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Restano in carcere a Bancali Tiziano Vestina e Leonardo Virdis, arrestati l’altro ieri dai carabinieri con 118 chili di marijuana. Ieri mattina, il gip del tribunale di Tempio, Marco Contu, ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere per i due, a assistiti rispettivamente dagli avvocati Salvatore Deiana e Giovanni Azzena del Foro di Tempio e Lorenzo Soro del Foro di Nuoro. Determinante la grande quantità di droga trovata e sequestrata dai militari in una villetta di Cugnana, oltre al fatto che la stessa droga si trovava in una sorta di laboratorio attrezzato per il confezionamento e lo spaccio, non certo per l’uso personale. Resta però il fatto – e i difensori proprio su questo stanno attrezzando le loro argomentazioni a difesa – che sulla vicenda non mancano gli aspetti ancora nebulosi. In particolare, ci sarebbe una terza persona coinvolta nella vicenda, con un ruolo ancora tutto da chiarire e su cui i difensori stanno lavorando.
Il blitz nella villetta in affitto di Cugnana risale all’altro ieri; davanti agli occhi dei carabinieri sacchi pieni di marijuana e macchinari per l’essiccazione e lo sbocciolamento della canapa indiana. La casa presa in affitto era stata trasformata in un vero e proprio laboratorio di lavorazione e imbustamento della droga. Quasi 120, i chili trovati e sequestrati dai militari. In carcere a Bancali è finito Tiziano Vestina, 60 anni, originario della provincia di Mantova ma residente a Olbia. Insieme a lui, il suo presunto complice, Leonardo Virdis, 52 anni, olbiese, che due anni fa aveva patteggiato un anno e dieci mesi (pena sospesa) dopo che i carabinieri avevano scoperto che coltivava una piantagione di cannabis. I due sono stati colti in flagranza proprio mentre stavano per entrare nella villa e arrestati. Per entrambi l’accusa è detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. (m.b.)
Il blitz nella villetta in affitto di Cugnana risale all’altro ieri; davanti agli occhi dei carabinieri sacchi pieni di marijuana e macchinari per l’essiccazione e lo sbocciolamento della canapa indiana. La casa presa in affitto era stata trasformata in un vero e proprio laboratorio di lavorazione e imbustamento della droga. Quasi 120, i chili trovati e sequestrati dai militari. In carcere a Bancali è finito Tiziano Vestina, 60 anni, originario della provincia di Mantova ma residente a Olbia. Insieme a lui, il suo presunto complice, Leonardo Virdis, 52 anni, olbiese, che due anni fa aveva patteggiato un anno e dieci mesi (pena sospesa) dopo che i carabinieri avevano scoperto che coltivava una piantagione di cannabis. I due sono stati colti in flagranza proprio mentre stavano per entrare nella villa e arrestati. Per entrambi l’accusa è detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. (m.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
