Un premio per gli alunni più bravi
di Giuseppe Pulina
Sono state consegnate le 9 borse di studio di 500 euro in ricordo di Tomaso Panu
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TEMPIO. «Come docente è stato capace di catturare la nostra attenzione, rendendo interessanti materie molto lontane dal nostro vissuto quotidiano».
Con queste parole l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, ha voluto ricordare Tomaso Panu, suo insegnante di filosofia al “Dettori”, durante la cerimonia di consegna delle borse di studio istituite dal Comune. Nove borse per altrettanti studenti, individuati tra i più bravi delle scuole secondarie della città, per ricordare quello che il sindaco Giannetto Addis ha definito come «uno dei più grandi intellettuali sardi degli ultimi decenni, politico illuminato e uomo di rigore morale esemplare». Alla cerimonia, svoltasi nella sala convegni della Palazzina Comando, hanno partecipato anche la famiglia Panu, l’assessore Monica Liguori, altra ex alunna, il vescovo Sebastiano Sanguinetti, l’ex senatore Nino Murineddu, diversi rappresentanti delle istituzioni e quasi tutti i dirigenti scolastici della città. Non potevano naturalmente mancare gli studenti a cui è stata assegnata la borsa di studio di 500 euro: Gianni Bellu, Ilyass El Ouahi, Dora Pischedda e Francesca Pani per il “Dettori”, Giovanni Pinducciu (Media “Grazia Deledda”), Elena Marras, Gabriele Solinas e Carlo Bottoni per il “Pes-Ferracciu”). Tra i “borsisti” anche l’alunna del “ De André”, Alice Giagoni.
Ai nove studenti la famiglia Panu ha donato una copia del libro sugli scolopi pubblicato dal loro congiunto nel 2015. Tutti gli interventi hanno scandagliato aspetti diversi della figura di Tomaso Panu. «A lui - ha dichiarato l’assessore Liguori - dobbiamo l’abitudine a porci sempre delle domande, a utilizzare gli strumenti di analisi e di critica per far fronte alle cose che ci accadono nella vita».
Cattolico vicino ai valori del popolarismo sturziano, Tomaso Panu è stato una figura di riferimento anche per il vescovo Sanguinetti, e «amico fraterno, raro, intelligente» per il senatore Murineddu, che si augura che la città continui a mantenerne sempre viva la memoria.
Commuovente il ricordo del nipote Carlo: «Quando andavo a trovarlo mi diceva sempre di andare avanti, di non rimanere indifferente di fronte dalla conoscenza e di non ignorare le domande che venivano dalla conoscenza. Quando andavo da lui lo trovavo sempre nel suo studio, con un libro in mano, che leggeva e studiava e questo ha fatto per tutta la sua vita».
Con queste parole l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, ha voluto ricordare Tomaso Panu, suo insegnante di filosofia al “Dettori”, durante la cerimonia di consegna delle borse di studio istituite dal Comune. Nove borse per altrettanti studenti, individuati tra i più bravi delle scuole secondarie della città, per ricordare quello che il sindaco Giannetto Addis ha definito come «uno dei più grandi intellettuali sardi degli ultimi decenni, politico illuminato e uomo di rigore morale esemplare». Alla cerimonia, svoltasi nella sala convegni della Palazzina Comando, hanno partecipato anche la famiglia Panu, l’assessore Monica Liguori, altra ex alunna, il vescovo Sebastiano Sanguinetti, l’ex senatore Nino Murineddu, diversi rappresentanti delle istituzioni e quasi tutti i dirigenti scolastici della città. Non potevano naturalmente mancare gli studenti a cui è stata assegnata la borsa di studio di 500 euro: Gianni Bellu, Ilyass El Ouahi, Dora Pischedda e Francesca Pani per il “Dettori”, Giovanni Pinducciu (Media “Grazia Deledda”), Elena Marras, Gabriele Solinas e Carlo Bottoni per il “Pes-Ferracciu”). Tra i “borsisti” anche l’alunna del “ De André”, Alice Giagoni.
Ai nove studenti la famiglia Panu ha donato una copia del libro sugli scolopi pubblicato dal loro congiunto nel 2015. Tutti gli interventi hanno scandagliato aspetti diversi della figura di Tomaso Panu. «A lui - ha dichiarato l’assessore Liguori - dobbiamo l’abitudine a porci sempre delle domande, a utilizzare gli strumenti di analisi e di critica per far fronte alle cose che ci accadono nella vita».
Cattolico vicino ai valori del popolarismo sturziano, Tomaso Panu è stato una figura di riferimento anche per il vescovo Sanguinetti, e «amico fraterno, raro, intelligente» per il senatore Murineddu, che si augura che la città continui a mantenerne sempre viva la memoria.
Commuovente il ricordo del nipote Carlo: «Quando andavo a trovarlo mi diceva sempre di andare avanti, di non rimanere indifferente di fronte dalla conoscenza e di non ignorare le domande che venivano dalla conoscenza. Quando andavo da lui lo trovavo sempre nel suo studio, con un libro in mano, che leggeva e studiava e questo ha fatto per tutta la sua vita».
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