Processo per frode fiscale si va verso la prescrizione

Per il tribunale Tom Barrack e altri tre imputati americani sono irreperibili Sono accusati di non aver versato l’imposta (170 milioni) per la vendita al Qatar

PORTO CERVO. Il processo sulla vendita della Costa Smeralda dalla Colony Capital al fondo sovrano del Qatar è cominciato, ma il principale imputato, il finanziere americano Tom Barrack e altri tre imputati americani, sono ancora irreperibili. Così ieri – prima udienza dopo il rinvio a giudizio dei tredici imputati – il giudice del tribunale di Tempio Marcella Pinna ha disposto nuove ricerche affinché vengano notificati gli atti, nei confronti di Tom Barrack, Jonathan Grunzweig, Thomas Harrison e David Monahan che erano stati dichiarati irreperibili dal pubblico ministero nel luglio 2017. L’udienza è stata aggiornata al 25 giugno.

Ma il reato principale, quello di frode fiscale per 170 milioni di euro, si avvia verso la prescrizione. Di fatto, il castello di accuse mosse agli imputati, già sfoltito in udienza preliminare, rischia di cadere del tutto sotto i colpi della prescrizione.

Secondo l’inchiesta condotta dall’allora procuratore Domenico Fiordalisi, nel passaggio di mano della Costa Smeralda avvenuto nella primavera del 2012, Barrack insieme ad altri dodici imputati, tra i quali il consulente fiscale Stefano Morri, Mariano Pasqualone, all’epoca dei fatti amministratore della Sardegna Resort, i manager della Colony, il consigliere d’amministrazione della Colony, Andrea Ottaviano, e il presidente del Consorzio Costa Smeralda Renzo Persico, avrebbero, in concorso tra loro, in maniera fraudolenta, sottratto somme al fisco italiano calcolate in 170 milioni di euro, dovuti per le plusvalenze tra il costo iniziale e quello finale di vendita. Accuse insussistenti per le difese.

Imputati insieme a Barrack sono Mariano Pasqualone, i manager della Colony capital Philippe Lenglet, Jonathan Grunzweig, Thomas Harrison, David Monahan, Claude Baer, Fernades Gouveia (manager Colony capital e Tpg Axon), Renzo Persico (presidente Consorzio Costa Smeralda), Enrico De Cecco (manager Colony), Stefano Morri (consulente fiscale), Manuel Luca Baldazzi (consulente fiscale), Andrea Ottaviano (consigliere d’amministrazione Colony). Nutrito il collegio difensivo: il gruppo americano è assistito dagli avvocati Paola Severino e Francesco Centonze, Morri, dall’avvocato Agostinangelo Marras, Pasqualone dall’avvocato Antonella Cuccureddu, Persico da Guido Manca Bitti, Ottaviano da Roberta Guaineri, De Cecco da Nicola Apa, Baldazzi dall’avvocato Cagnola.

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